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Serie D

Il Pisa manda nel panico gli avversari

Francesco Loi
Massimo Macelloni, in grande spolvero
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Massimo Macelloni, in grande spolvero

l Pisa che vince sempre comincia a distribuire tra gli avversari i primi segnali di nervosismo. Il Chioggia, che finora considerava il recupero della gara con il Fossombrone l'occasione per prendere la testa solitaria della classifica, adesso sa che in caso di vittoria potrà "solo" ottenere una coabitazione.

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PISA. Il Pisa che vince sempre comincia a distribuire tra gli avversari i primi segnali di nervosismo. Il Chioggia, che finora considerava il recupero della gara con il Fossombrone l'occasione per prendere la testa solitaria della classifica, adesso sa che in caso di vittoria potrà "solo" ottenere una coabitazione. Non è un caso che i giornali veneziani, dopo lo 0-0 del Chioggia di domenica con il Borgo a Buggiano, definiscano la gara con il Fossombrone (domani alle 15) addirittura «fondamentale». La paura delle concorrenti dirette è che il Pisa possa scappare e quindi addio sogni di gloria per tutti.
D'altra parte, è proprio questo il ruolo obbligato che i nerazzurri devono recitare in questo campionato. La strada è quella già indicata dal diesse Minguzzi: «Non sbagliare mai contro le piccole». Con questa continuità martellante si danno picconate anche alle speranze delle altre, che già sono alle prese con i loro problemi, come sta dimostrando il Carpi. Per gli emiliani, ma lo stesso discorso vale per il Chioggia, sta emergendo una verità: non appena devono fare a meno di uno dei titolari più forti, escono le magagne. Il Pisa, al contrario, dovrebbe avere una rosa in grado di sopperire a certi contrattempi.
Senza dimenticare che i nerazzurri devono ancora compiutamente utilizzare Porro: il trequartista da oggi prova a tornare in gruppo, ma si tratta di vedere se il ginocchio ha smesso o meno di dargli fastidio. Il compito principale del gruppo di Indiani è ora quello di tenere sempre alto il livello di concentrazione, anche per limitare il più possibile quelle sbavature difensive che continuano ad esserci.
E poi occorre considerare le motivazioni degli avversari, che con il Pisa hanno sempre uno stimolo in più. «Adesso vogliamo fare bene anche a Pisa», ha già detto Petresini, attaccante della Castellana di scena domenica all'Arena, caricato dal gol segnato al Rovigo nel 2-0 finale. I mantovani nella gara con i nerazzurri dovranno fare a meno del capitano Bersi, che sarà squalificato.
Ieri intanto è stato il primo vero giorno di lavoro di Angelo Palmas come amministratore delegato del Pisa. «Le prime sensazioni? Buonissime, non sembra proprio di stare in serie D. Però ci siamo e dobbiamo sempre stare calati nella giusta mentalità». Cosa prevede inizialmente l'agenda di Palmas? «Dobbiamo darci un'organizzazione secondo quelle che sono le indicazioni della proprietà, così da avere una struttura che possa portarci all'obiettivo». Dal punto di vista tecnico (rosa ampia, un altro under da prendere), Palmas avrà presto una riunione con Minguzzi e con Indiani per definire le mosse.

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