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Serie D

Il Pisa è ufficialmente capolista

Massimo Berutto
Il Pisa è ufficialmente capolista

Dopo 6 giornate il Pisa è ufficialmente la capolista nel girone D della serie D. Anche il Chioggia non è più a punteggio pieno, dopo il pareggio esterno con il Borgo a Buggiano sul campo neutro di Agliana, e dunque al massimo può affiancare i nerazzurri in graduatoria se vince nel recupero di mercoledì contro il Fossombrone.

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PISA. Dopo 6 giornate il Pisa è ufficialmente la capolista nel girone D della serie D. Anche il Chioggia non è più a punteggio pieno, dopo il pareggio esterno con il Borgo a Buggiano sul campo neutro di Agliana, e dunque al massimo può affiancare i nerazzurri in graduatoria se vince nel recupero di mercoledì contro il Fossombrone.
Il direttore Vincenzo Minguzzi non si accontenta: «Il Chioggia incontrerà una buona squadra nel recupero. Speriamo che non vinca. Comunque noi dovremo prevalere in tutte le partite».
Battini ad Agliana. Ad Agliana un osservatore d'eccezione: il presidente Carlo Battini. A lui chiediamo lumi sul Chioggia: «Ho visto un complesso abbastanza omogeneo. Poteva perdere la partita, anche se nel primo tempo ha colpito la traversa. Una gara da 0-0. Se una squadra doveva vincere era il Borgo a Buggiano».
Partenza sprint. Piegare subito la resistenza altrui e poi gestire. Il Pisa ci è riuscito nell'ultimo quartetto di incontri: la prima rete e spesso anche la seconda già nel quarto d'ora iniziale, per imporre immediatamente la legge del più forte. In realtà nei primi minuti il Rosignano non era stato a guardare: «I nostri avversari - commenta Battini - sono partiti abbastanza velocemente per metterci in difficoltà, ma dopo pochi minuti abbiamo fatto gol. Abbiamo chiuso il primo tempo con un bel paio di reti. Nella ripresa il nostro portiere ha compiuto due buone parate, poi noi abbiamo preso definitivamente in mano il pallino del gioco».
Il gioco. Onestamente non si può dire che il Pisa domini in lungo e in largo nei 90', ma fiacca i rivali con folate irresistibili e tiene botta quando gli avversari tentano di reagire. Il bel gioco ancora non dimora sotto la Torre, sebbene il modulo sia il medesimo 4-2-4 del Pisa-spettacolo di Ventura. Ma le prospettive sono incoraggianti: appena un Carparelli in condizione inizierà a galleggiare fra le linee (un po' alla Kutuzov) e la qualità di Porro sarà disponibile, il tasso di estetica ed imprevedibilità non potrà che crescere.
La difesa. Il Pisa non ha preso gol: non accadeva dal match inaugurale con il Riccione. Battini sottolinea la prestazione di un singolo: «Rivolgo un elogio a Macelloni. Lo conosco da 4 anni, e so che non è ancora al top. Una prova da 7, come quelle di molti altri ragazzi».
Ringraziamenti. La società nerazzurra ringrazia il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi e l'assessore allo sport Piero Conservi per l'ottima organizzazione della gara. «In 46 anni alla Cuoiopelli - confessa Battini - non avevo mai visto allo stadio Masini una cornice simile».
Domani al lavoro. Il Pisa domani riprenderà ad allenarsi. Tranne Scarlato (alle prese con la pubalgia) tutti dovrebbero recuperare in vista del match con la Castellana. Non ci sarà Di Martino (ventenne esterno offensivo del Livorno), che ha concluso il periodo di prova. Riparte la caccia ad un'ala (classe 90 o 91) in grado di coniugare qualità e rispetto del regolamento sugli under.

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