Sicurezza
PISA SPORT
I due club: giochiamo sabato alle 15
A.Scuglia - F.Loi
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5 agosto: l’arrivo a Pisa dei nuovi proprietariTutti d'accordo per giocare a Santa Croce. Ok dal Rosignano e dal Pisa, ok dalle due questure interessate. Ma... il derby è diventato improvvisamente un ginepraio: ieri pomeriggio la Figc non aveva ancora ricevuto la richiesta di spostamento della sede. Con il rischio di dover organizzare tutto in fretta e furia, e magari giocare a porte chiuse. Il problema qual è?
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PISA. Tutti d'accordo per giocare a Santa Croce. Ok dal Rosignano e dal Pisa, ok dalle due questure interessate. Ma... il derby è diventato improvvisamente un ginepraio: ieri pomeriggio la Figc non aveva ancora ricevuto la richiesta di spostamento della sede. Con il rischio di dover organizzare tutto in fretta e furia, e magari giocare a porte chiuse. Il problema qual è? E' che si tratta di individuare una soluzione idonea per le due squadre di Santa Croce.
La Cuoiopelli (Prima categoria) si vuole comprensibilmente tenere per domenica il suo "Masini". Ieri quindi Rosignano e Pisa si sono perciò accordati per giocare sabato alle 15. Solo che la seconda squadra di Santa Croce, la CuoioValdarno (Terza categoria), gioca il sabato. Questa società è ancora proprietà degli ex soci del CuoioCappiano (Carlo Battini, Videtta e Squarcini), che l'estate scorsa, non senza discussioni, hanno fatto scelte diverse, con Battini a Pisa e Videtta prima tra i possibili soci della Copra, e poi sponsor del Pontedera. E comunque ieri sera il presidente del Rosignano, Silvestro Polzella, ha inoltrato formalmente alla Figc-Lnd la richiesta di anticipo al sabato (ore 15), approvata dal Pisa. Solo oggi la risposta: l'impressione è che che con le intenzioni già dichiarate dalle due questure, a Santa Croce dovranno in qualche modo adeguarsi.
Intanto oggi è il giorno della prima assemblea dei soci, con Piero Camilli che torna a Pisa dopo il blitz di qualche settimana fa. La riunione arriva dopo che la fase dell'emergenza e del tempo da recuperare è finita, e si può lavorare ad un assetto ed un'organizzazione stabili. La fotografia attuale vede il 39% in possesso dell'avvocato Enrico Valentini di Acquapendente, professionista vicino a Camilli. Il quale mantiene il 20%, soglia oltre la quale si prefigurerebbe l'incompatibilità con la presenza nel Grosseto. Stessa quota, venti per cento, per Battini e Umberto Aringhieri, più l'1% detenuto dall'avvocato Bottone per conto dei tifosi.
In questo momento, volendo sintetizzare, il Pisa ha una maggioranza di quote detenuta da Valentini (più Camilli), senza cariche nella società. Espressione diretta di Valentini-Camilli è il direttore sportivo Minguzzi, che resta nella strana posizione di non avere un contratto.
Così come nei programmi illustrati a suo tempo al sindaco, si va verso la formazione di un consiglio di amministrazione. Sarà quindi nominato un amministratore delegato con ampi poteri, e quindi con la necessità di verificare i margini di manovra degli altri soci. L'ad non dovrebbe essere Valentini, ma un manager. Battini dovrebbe comunque mantenere la presidenza. Sul tavolo poi la formalizzazione della posizione contrattuale di Minguzzi.
La Cuoiopelli (Prima categoria) si vuole comprensibilmente tenere per domenica il suo "Masini". Ieri quindi Rosignano e Pisa si sono perciò accordati per giocare sabato alle 15. Solo che la seconda squadra di Santa Croce, la CuoioValdarno (Terza categoria), gioca il sabato. Questa società è ancora proprietà degli ex soci del CuoioCappiano (Carlo Battini, Videtta e Squarcini), che l'estate scorsa, non senza discussioni, hanno fatto scelte diverse, con Battini a Pisa e Videtta prima tra i possibili soci della Copra, e poi sponsor del Pontedera. E comunque ieri sera il presidente del Rosignano, Silvestro Polzella, ha inoltrato formalmente alla Figc-Lnd la richiesta di anticipo al sabato (ore 15), approvata dal Pisa. Solo oggi la risposta: l'impressione è che che con le intenzioni già dichiarate dalle due questure, a Santa Croce dovranno in qualche modo adeguarsi.
Intanto oggi è il giorno della prima assemblea dei soci, con Piero Camilli che torna a Pisa dopo il blitz di qualche settimana fa. La riunione arriva dopo che la fase dell'emergenza e del tempo da recuperare è finita, e si può lavorare ad un assetto ed un'organizzazione stabili. La fotografia attuale vede il 39% in possesso dell'avvocato Enrico Valentini di Acquapendente, professionista vicino a Camilli. Il quale mantiene il 20%, soglia oltre la quale si prefigurerebbe l'incompatibilità con la presenza nel Grosseto. Stessa quota, venti per cento, per Battini e Umberto Aringhieri, più l'1% detenuto dall'avvocato Bottone per conto dei tifosi.
In questo momento, volendo sintetizzare, il Pisa ha una maggioranza di quote detenuta da Valentini (più Camilli), senza cariche nella società. Espressione diretta di Valentini-Camilli è il direttore sportivo Minguzzi, che resta nella strana posizione di non avere un contratto.
Così come nei programmi illustrati a suo tempo al sindaco, si va verso la formazione di un consiglio di amministrazione. Sarà quindi nominato un amministratore delegato con ampi poteri, e quindi con la necessità di verificare i margini di manovra degli altri soci. L'ad non dovrebbe essere Valentini, ma un manager. Battini dovrebbe comunque mantenere la presidenza. Sul tavolo poi la formalizzazione della posizione contrattuale di Minguzzi.
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