Sicurezza
Scherma
Vanni va a caccia di medaglie
Fabrizio Del Pivo
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Simone Vanni, impegnato nelle gare mondiali di fioretto in TurchiaDomani ad Antalya, in Turchia, iniziano i Mondiali di scherma ed il primo giorno toccherà subito a Simone Vanni salire in pedana per le qualificazioni al tabellone finale della gara di fioretto individuale.
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PISA. Domani ad Antalya, in Turchia, iniziano i Mondiali di scherma ed il primo giorno toccherà subito a Simone Vanni salire in pedana per le qualificazioni al tabellone finale della gara di fioretto individuale.
Il portacolori dell'Unione Pisascherma, uno dei tre concittadini presenti alla rassegna iridata (gli altri sono Francesco Martinelli ed Ilaria Bianco), è infatti numero 22 del ranking mondiale e, quindi, dovrà sopportare una fatica supplementare, visto che di diritto alla fase finale ad eliminazione diretta a 64 sono ammessi solo i primi sedici della classifica.
Simone, comunque, alla vigilia di questa ennesima gara iridata, da lui già vinta nel 2002 a Lisbona, è sereno e fiducioso: «Sto bene. L'unico piccolo problema riguarda un dolore al tendine rotuleo del ginocchio destro. Non è, comunque, una cosa grave e debbo ringraziare Emanuele Giannini e lo staff del Kinetic Center di avermi aiutato a superare questo piccolo handicap».
Simone traccia nche il bilancio stagionale alla vigilia di questi Mondiali. «E' stata - dice - una stagione ottima almeno per quanto riguarda le mie prestazioni nelle prove a squadre. E' andata bene e siamo stati bravi sia io che i miei compagni a conquistare alcune belle vittorie in Coppa del Mondo. A livello individuale è andata un po' meno bene, ma sono fiducioso».
Sui favoriti Simone non ha dubbi. «A livello individuale Andrea Baldini e Andrea Cassarà oltre ai tedeschi Joppich, campione in carica, e Kleibrink che si è imposto ai Giochi di Pechino. A squadre penso che sarà una lotta a tre tra noi, la Germania e la Cina. Essere favoriti non mi spaventa».
Il portacolori dell'Unione Pisascherma, uno dei tre concittadini presenti alla rassegna iridata (gli altri sono Francesco Martinelli ed Ilaria Bianco), è infatti numero 22 del ranking mondiale e, quindi, dovrà sopportare una fatica supplementare, visto che di diritto alla fase finale ad eliminazione diretta a 64 sono ammessi solo i primi sedici della classifica.
Simone, comunque, alla vigilia di questa ennesima gara iridata, da lui già vinta nel 2002 a Lisbona, è sereno e fiducioso: «Sto bene. L'unico piccolo problema riguarda un dolore al tendine rotuleo del ginocchio destro. Non è, comunque, una cosa grave e debbo ringraziare Emanuele Giannini e lo staff del Kinetic Center di avermi aiutato a superare questo piccolo handicap».
Simone traccia nche il bilancio stagionale alla vigilia di questi Mondiali. «E' stata - dice - una stagione ottima almeno per quanto riguarda le mie prestazioni nelle prove a squadre. E' andata bene e siamo stati bravi sia io che i miei compagni a conquistare alcune belle vittorie in Coppa del Mondo. A livello individuale è andata un po' meno bene, ma sono fiducioso».
Sui favoriti Simone non ha dubbi. «A livello individuale Andrea Baldini e Andrea Cassarà oltre ai tedeschi Joppich, campione in carica, e Kleibrink che si è imposto ai Giochi di Pechino. A squadre penso che sarà una lotta a tre tra noi, la Germania e la Cina. Essere favoriti non mi spaventa».
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