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Aldo Dolcetti supera Bragliae per Pierino arriva l'esonero

Massimo Berutto
Piero Braglia, clamoroso esonero a Taranto
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Piero Braglia, clamoroso esonero a Taranto

Piero Braglia è stato esonerato dal Taranto. Il mister promozione del giugno 2007 - che sarebbe tornato a Pisa in caso di iscrizione alla Lega Pro - ha ricevuto il benservito dopo due vittorie, un pareggio e due sconfitte in 1ª Divisione.

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PISA. Piero Braglia è stato esonerato dal Taranto. Il mister promozione del giugno 2007 - che sarebbe tornato a Pisa in caso di iscrizione alla Lega Pro - ha ricevuto il benservito dopo due vittorie, un pareggio e due sconfitte in 1ª Divisione.

Fatale la quinta gara, come era successo nel 2004-05 a Catanzaro (ma allora i punti erano stati 4 in B). Curiosamente a condannare Braglia è stata la squadra di un altro indimenticato ex: la Spal di Aldo Dolcetti, corsara allo stadio Iacovone (1-2). Ennesima rivoluzione in seno alla compagine ionica nel mese di settembre, dopo l'abbandono del patron Blasi (che ha ceduto il suo 50% di azioni al socio D'Addario), e le dimissioni in sequenza del ds Pagni e del dg Iodice. Inequivocabili segnali di un ambiente in fibrillazione. Si era parlato del possibile arrivo in dirigenza di Petrachi o di Meluso per affiancare Braglia, ma la situazione è precipitata dopo l'incontro fra il tecnico grossetano ed il presidente D'Addario martedì mattina. Il coach aveva dichiarato di non ritenere la squadra da primo posto, ma solo in grado di agganciare e poi magari vincere i playoff.

Folta la schiera degli ex pisani che il mister aveva voluto con sé, anche se non tutti suoi allievi sotto la Torre. A seguire "Pierino" erano stati Simone Calori e Riccardo Bolzan (protagonisti della promozione in B del 2007), Adriano Mezavilla (a Pisa nel 2007-08 in cadetteria) e Federico Viviani (rossocrociato nelle scorse due stagioni, in panchina domenica scorsa). Erano stati ingaggiati anche mancati nerazzurri del passato, come il bomber Giorgio Corona (finora 2 reti), e i difensori Innocenti e Nocentini. Braglia è uno degli ex allenatori nerazzurri più amati: arrivò nell'estate del 2006 prendendo in mano una squadra che si era salvata a stento dalla C2 e conquistò ai playoff la promozione in B.

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