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«La piazza di Pisa ci piace molto»

F.Loi - M.Berutto
Carparelli nella amichevole di agosto contro la Roma
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Carparelli nella amichevole di agosto contro la Roma

Ancora un passo verso il Pisa per Marco Carparelli. I negoziati con l'attaccante del Grosseto proseguono. E stanno trovando qualche sbocco. Servirà però ancora un po' di pazienza. Non è così automatico scendere dai professionisti ai dilettanti. E nemmeno è facile.

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PISA. Ancora un passo verso il Pisa per Marco Carparelli. I negoziati con l'attaccante del Grosseto proseguono. E stanno trovando qualche sbocco. Servirà però ancora un po' di pazienza. Non è così automatico scendere dai professionisti ai dilettanti. E nemmeno è facile.

Ma quella che fino a qualche tempo fa sembrava una semplice idea, adesso si sta trasformando in qualcosa di concreto. Piero Camilli sta insistendo. Ha il giocatore sotto mano quotidianamente. «Stiamo lavorando, con tanta buona volontà», conferma tutto il procuratore di Carparelli, l'avvocato genovese Vincenzo Rispoli.

Parla il procuratore. «Marco - prosegue Rispoli - ha sempre giocato in categorie superiori. Pisa però lo alletta molto. E anche per me, sono sincero, è una soluzione che ci può stare. E' chiaro che Pisa, per noi, è l'unico posto di serie D che possiamo prendere in considerazione. Stiamo vedendo se l'operazione è fattibile». L'avvocato Rispoli parla di "parcheggio". «Mi spiego: la serie D per il Pisa deve durare non più di una stagione. Il ritorno tra i professionisti deve essere immeditato. Carparelli per venire a Pisa deve sposare un progetto di due-tre anni proiettato verso realtà superiori; deve poter pensare ad un finale di carriera importante con questa maglia. Io conosco bene la piazza di Pisa: sono rimasto molto dispiaciuto per quello che è successo nello scorso campionato e sono sicuro che un giocatore con il carattere di Marco troverebbe gli stimoli migliori». Ora, come in tutte le trattative, devono tornare le cifre. «Ci sono le ambizioni giuste - conclude -. Ne stiamo parlando, stiamo lavorando».

Baù, niente prestito. Continuano anche i colloqui con Eder Baù, l'estrosa ala che ha rescisso il contratto con il Padova. Fino alla riapertura del mercato non potrà andare in squadre professionistiche. Il diesse Minguzzi sta seguendo questa pista. Ma la società vuole Baù fino al termine della stagione. Dunque, nessun prestito di 3 mesi prima di passare al Grosseto.

Arriva Bizzotto. Venerdì sarà sistemato il tesseramento di Nicola Bizzotto, il terzino under ex Bassano (può fare anche il centrale). Bizzotto il 25 agosto ha giocato in Coppa Italia con la sua squadra: alla fine di questa settimana saranno trascorsi 30 giorni, e con il Ponsacco il giovane sarà a disposizione.

Centravanti in prova. Mentre si attende l'evoluzione delle trattative per Baù e Carparelli, oggi si aggregherà in prova un altro attaccante. Si tratta di Giovanni Amodeo, 27 anni e circa un metro e novanta di altezza, 9 gol nell'ultima stagione vissuta fra Carpenedolo e San Marino (sempre in Seconda Divisione). Non saranno abbandonate neppure le piste che portano a Giglio e a Mastrolilli.

Altri giovani. Il Pisa dovrebbe tesserare due ragazzi in gruppo da diverso tempo: Owusu e Ton. Benjamin Owusu, classe 1989, ghanese, è un terzino destro, cresciuto nel Brescia, dove ha esordito in B a Rimini l'ottobre scorso. A metà di quella stagione il passaggio alla Caravaggese, società bergamasca di serie D, con la quale ha giocato anche da centrale. Questo invece è il ruolo vero di Matteo Ton, classe 1990, ex Primavera del Treviso. In attesa che venga ratificato il tesseramento di Obodo (forse già in settimana), restano due le priorità: il centravanti e migliorare il reparto giovani a centrocampo, soprattutto sugli esterni, per arricchire la squadra di ragazzi classe 1990 che garantiscano più libertà nel rispetto del regolamento relativo agli under.

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