Il Tirreno

Pisa

RIFLESSIONI

È un Pisa al 40 per cento

Marco Barabotti
Nessun tetto è troppo scosceso (né cornicione è troppo stretto) per tifare nerazzurro
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Nessun tetto è troppo scosceso (né cornicione è troppo stretto) per tifare nerazzurro

Va bene così. Prendiamoci i tre punti e sorvoliamo sul gioco: che non poteva che essere molto approssimativo, dopo due settimane e poco più di preparazione. Il vero spettacolo è stato quello dei quasi cinquemila tifosi pisani sugli spalti. Almeno in questo siamo da serie A

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Va bene così. Prendiamoci i tre punti e sorvoliamo sul gioco: che non poteva che essere molto approssimativo, dopo due settimane e poco più di preparazione. Il vero spettacolo è stato quello dei quasi cinquemila tifosi pisani sugli spalti. Almeno in questo siamo da serie A.
Mi soffermo su alcune impressioni che ho avuto, visto che quello di ieri è un calcio ancora da prendere con grande beneficio d'inventario e stendere giudizi ora sarebbe davvero azzardato.
Parlo solo delle cose positive. Intanto la buona verve di quattro giovani (Laezza, Ilari, Talignani e Viviano). Il primo è un '91, il più giovane dei tre insieme a Talignani. È un ragazzo che sa spingere bene e lo ha fatto con insistenza nella ripresa. Certo, deve disciplinarsi parecchio: nel primo tempo, dalla sua parte, il Riccione ha rischiato di farci male.
Talignani e Ilari hanno avuto il merito di trasmettere quella incisività in più al Pisa nella fase finale della partita e il primo è stato decisivo sul gol di Bonuccelli.
Viviano, per concludere le impressioni sui giovani, ha talento ma non deve peccare in eccesso di zelo.
Tornando ai "vecchi", Bonuccelli è sempre una garanzia nonostante i suoi 41 anni: se gli dai la palla bene, la butta dentro. Se, però, deve tornare indietro per conquistarla o difenderla, spreca gran parte della sua forza, che è ancora devastante in area di rigore.
Che dire di Porro. Ha giocato due giorni dopo il suo arrivo a Pisa. Nei minuti iniziali ha fatto vedere che è di altra categoria e potrà fare, una volta in condizione, la differenza. Certamente deve giocare esterno e non centrale.
Infine l'argentino Chiesa. È entrato a poco più di venti minuti dalla fine e ha fatto vedere dei buoni numeri, in tecnica e rapidità. Ma anche lui, come tutti, deve crescere come condizione. Questo è un Pisa ancora al 40 per cento.

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