Calcio
Pisa-Riccione, febbre nerazzurra
Antonio Scuglia
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Due immagini delle file al Pisa Pount per il ritiro dell’abbonamento e per la prevendita dei biglietti di Pisa-Riccione, e a destra i nerazzrri davanti alla tribuna dopo il momentaneo 1-1 con il Ponsacco in Coppa: è già altissima la febbre nerazzurraORE 15, ARENA GARIBALDI Da oggi si gioca per i tre punti: attacco da decidere e scelte difficili per Indiani
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PISA. Signori, ci siamo. Le vacanze sono finite (le amichevoli e la Coppa Italia sono vacanze), l'avventura può iniziare. Intorno alle 13.30 aprono i cancelli dell'Arena, alle 15 l'arbitro Loni di Cagliari fischierà l'inizio di Pisa-Riccione, prima di campionato.
Il pubblico sarà quello delle grandi occasioni, anche se il campionato è "solo" la serie D. Ieri pomeriggio gli abbonamenti erano quasi a quota 2500, e la fila per tutta la giornata sotto il solleone al Pisa Point era spaventosa. Molti disagi, ma per causa di forza maggiore e non per colpa del Pisa. Che un mese fa neanche esisteva: pensate che il 3 agosto (carta canta) tutti erano convinti, a parte Il Tirreno e pochi altri, che sarebbe arrivata in pompa magna la famosa Copra e che Camilli fosse un bluff...
I biglietti della partita si possono comprare anche stamani al Solo Pisa di via Piave e in tutti gli sportelli Bookingshow: attenzione, non al Pisa Point che è chiuso dato che a metà mattinata la zona dell'Arena sarà transennata per i tornelli, unico stadio di quinta serie in Italia e forse nel mondo e nell'universo infinito.
La campagna abbonamenti, a proposito, durerà sino a fine mese: lo ha annunciato ieri mattina il presidente Battini.
Oggi il Riccione scenderà in campo con il 4-4-2: viene descritto come una squadra grintosa, ottima nella fase difensiva, e in gran parte composta di giocatori che si conoscono benissimo fra di loro.
Tutta da decifrare la formazione nerazzurra (si prevede il 4-3-1-2): Indiani avrà l'imbarazzo della scelta in positivo e in negativo. In positivo perché i giocatori sono tanti, in negativo perché la condizione fisica è quella che è, per tutti, e non sarà facile pronosticare chi può davvero reggere bene l'impatto agonistico con la prima di campionato su un campo disastrato e - si teme - sotto un sole cocente. Soprattutto in attacco le scelte sono difficilissime: il mister dovrà mandare in panchina e in tribuna, comunque scelga, tre o quattro elementi che sarebbero titolari ovunque. E d'altra parte bisogna giocare in undici, e col vincolo ineludibile dei cinque Under sempre in campo.
Oggi conteranno più che mai la furbizia, gli episodi, la carica emotiva e, quando le energie verranno forzatamente a scenare un po', anche l'apporto del pubblico. Che in queste prime giornate dovrà supplire con un incitamento costante (e incurante del risultato) alle difficoltà fisiche degli undici in campo. Per essere ripagati col bel gioco ci sarà tempo.
Si presenta intanto al pubblico nerazzurro Nicolas Hernan Chiesa: «Sono un ragazzo ambizioso, che vuole raggiungere gli obiettivi di squadra», ecco il biglietto da visita. Sorride se viene paragonato a Ricchiuti: «Lui è un campione di serie A. Ho meno qualità, ma sopperisco con il sacrificio». Pronto per scendere in campo? «Sempre pronto. Sono al 60-70%, ma secondo me l'aspetto fisico passa in secondo piano rispetto alla mentalità e alla voglia».
Giovanili nell'Argentinos Juniors, tre stagioni in Italia, due al Grottaglie (30 gol) e l'ultima a Brindisi: «Con 6 gol, ma giocavo da quarto di centrocampo, in una squadra impostata per far segnare Fernando Galletti (altro argentino, ndr). Io mi trovo bene da rifinitore nel 4-3-1-2 o fra i tre nel 4-2-3-1».
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