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L'obiettivo del Pisa è Gianluca Porro

F.Loi-M.Berutto
L'obiettivo del Pisa è Gianluca Porro

L'attesa per la prima di campionato inizia a prendere il sopravvento rispetto al mercato. Ma almeno una mossa ancora, prima di scendere in campo contro il Riccione, il Pisa 1909 ha intenzione di farla: è l'ingaggio di Gianluca Porro

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PISA. L'attesa per la prima di campionato inizia a prendere il sopravvento rispetto al mercato. Ma almeno una mossa ancora, prima di scendere in campo contro il Riccione, il Pisa 1909 ha intenzione di farla: è l'ingaggio di Gianluca Porro. L'attaccante, che può fare sia il trequartista che la punta esterna (a sinistra), è considerato in pratica la ciliegina sulla torta.
Fissato per oggi l'incontro fra il fantasista e la dirigenza nerazzurra. Nella giornata di ieri il giocatore doveva rescindere dalla Cavese (che per metà della scorsa stagione lo aveva prestato alla Pro Sesto). La sua situazione ricorda in larga parte quelle che hanno preceduto l'arrivo a Pisa di Caleri e di Fiasconi, vincolati rispettivamente con Gubbio e Perugia.

I precedenti. Se tutto filerà liscio, Porro arriverà alla corte di Indiani, che ha avuto il calciatore alle sue dipendenze nella Sangiovannese e che lo avrebbe voluto anche al Perugia, prima di salutare clamorosamente il club di Covarelli senza nemmeno attendere l'inizio del campionato. In quella Sangiovannese giocavano, tra gli altri, Genevier e Caleri. In Toscana Porro c'è già stato diverse volte e con diverse maglie: ad esempio quella dell'Empoli (8 presenze in B) e quella della Carrarese. Nella stagione 2002-2003 ha fatto mezzo campionato a Prato in C1, prima di tornare al Varese, la squadra in cui è cresciuto. In quel Prato il centravanti era Gasparetto e restava spesso in panchina l'ex livornese Diamanti. Stranezze del calcio.

Le alternative. Porro, per le sue particolari caratteristiche (è una seconda punta alta 187 cm per 80 chili), garantirebbe all'attacco di Indiani un nuovo ventaglio di soluzioni. I dirigenti nerazzurri contano nel giro di un paio di giorni (possibilmente già da oggi) di venire a capo di questa situazione. Nel caso di contrattempi l'alternativa resta Fabio Levacovich, 34 anni, già cardine del Gela di Domenicali, inseguito da alcune società meridionali sia di Seconda Divisione che di serie D. Nella serata di ieri era attesa la firma del presidente Battini sull'intesa con l'argentino Chiesa (altro rifinitore). Con l'acquisto dei due trequartisti l'attacco sarà a posto, e dunque tutte le attenzioni saranno rivolte agli altri reparti.

Difensore esperto. I nerazzurri stanno valutando alcuni nomi nel caso in cui decidessero di aggiungere alla rosa di Indiani anche un difensore esperto, come alternativa ai titolari Macelloni e Fiasconi. Sempre riguardo ai centrali, da valutare sul campo il giovane Papa, classe 1990, arrivato dal Brindisi (in prestito) con buone credenziali; è stato anche nella rappresentativa under 18 della Lnd. Sul mercato degli over la società potrebbe allora spostare il mirino su un terzino. Va infatti tenuto conto che, in situazioni di necessità, il principale cambio di Macelloni o Fiasconi potrebbe intanto essere Caleri, che dall'alto della sua esperienza ha già ricoperto in più occasioni il ruolo di centrale in un reparto di difesa.

I giovani. Un summit di mercato era previsto nella serata di ieri con Vincenzo Minguzzi ed Umberto Aringhieri. Oltre ad un paio di over, i nerazzurri vorrebbero prendere qualche altro giovane. Soprattutto gli esterni. Intanto prosegue nel suo programma di recupero il terzino Longo, classe 1990, che si è infortunato a metà agosto in amichevole nella Primavera del Grosseto. Il difensore, uno degli ultimi tesserati, è stato visitato dallo staff medico nerazzurro e dovrebbe recuperare completamente nel giro di una decina di giorni.

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