Sicurezza
pisa sport
Passerai: in campionato il derby a porte chiuse
◗
Una mischia in area del Monteriggioni2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il derby di campionato a Ponsacco si giocherà a porte chiuse: manca ancora tempo (si giocherà il 7 febbraio, 5ª di ritorno) ma il presidente dei Mobilieri, Antonio Passerai, lo ha già annunciato al giornale La Nuova Venezia. Passerai si trovava venerdì a Chioggia, per aderire alla protesta di Chioggia, Adriese e Rovigo.
Passerai ha partecipato alla riunione in municipio a Chioggia per spiegare i motivi del suo dissenso: tutti i club «dissidenti» chiederanno adeguati indennizzi.
Appena uscita la composizione del girone Passerai aveva infatti subito accusato alcune società toscane della zona fiorentina di avere troppa voce in capitolo a Palazzo. Ora ha messo in evidenza le difficoltà del suo club in un torneo che li vedrà affrontare gli Appennini 14 volte.
«Lo scorso anno - ha detto il presidente del Ponsacco - siamo stati la squadra che ha schierato il maggior numero di giovani, e la lega ci ringrazia così. Ci troviamo in un girone che guarda molto più alla C/2 sia per tasso tecnico sia per budget a disposizione, vedi Chioggia, Carpi, Fossombrone o Pisa, mentre il girone umbro-laziale ha un livello tecnico generale molto più basso. Il Gavorrano ha chiesto espressamente di non giocare contro il Pisa ed è stato accontentato. Oltre al danno poi la beffa, mi hanno già comunicato che contro il Pisa si giocherà a porte chiuse, quindi niente incasso».
Sulla stessa lunghezza d'onda naturalmente i presidenti Levantaci (Chioggia), Scerra (Rovigo) e Frizzarin (Adriese). «Quest'anno - ha detto Francesco Scerra - faremo più chilometri dell'anno scorso, pur giocando in una categoria inferiore. Non vogliamo boicottare il campionato, ma essere ascoltati nelle nostre richieste». «Tavecchio - ha puntualizzato Frizzarin dell'Adriese - aveva detto che voleva ridurre le spese della D e questo è il risultato...».
Il presidente del Chioggia Levantaci ha invece elencato i motivi della protesta. «Abbiamo trasferte molto onerose - ha detto - calo degli incassi, mancanza di seguito da parte della tifoseria e per questo mi auspico che i criteri di distribuzione delle risorse economiche della lega siano consoni alle nostre richieste». La palla passa a Tavecchio, al quale arriva la richiesta di indennizzo.
Passerai ha partecipato alla riunione in municipio a Chioggia per spiegare i motivi del suo dissenso: tutti i club «dissidenti» chiederanno adeguati indennizzi.
Appena uscita la composizione del girone Passerai aveva infatti subito accusato alcune società toscane della zona fiorentina di avere troppa voce in capitolo a Palazzo. Ora ha messo in evidenza le difficoltà del suo club in un torneo che li vedrà affrontare gli Appennini 14 volte.
«Lo scorso anno - ha detto il presidente del Ponsacco - siamo stati la squadra che ha schierato il maggior numero di giovani, e la lega ci ringrazia così. Ci troviamo in un girone che guarda molto più alla C/2 sia per tasso tecnico sia per budget a disposizione, vedi Chioggia, Carpi, Fossombrone o Pisa, mentre il girone umbro-laziale ha un livello tecnico generale molto più basso. Il Gavorrano ha chiesto espressamente di non giocare contro il Pisa ed è stato accontentato. Oltre al danno poi la beffa, mi hanno già comunicato che contro il Pisa si giocherà a porte chiuse, quindi niente incasso».
Sulla stessa lunghezza d'onda naturalmente i presidenti Levantaci (Chioggia), Scerra (Rovigo) e Frizzarin (Adriese). «Quest'anno - ha detto Francesco Scerra - faremo più chilometri dell'anno scorso, pur giocando in una categoria inferiore. Non vogliamo boicottare il campionato, ma essere ascoltati nelle nostre richieste». «Tavecchio - ha puntualizzato Frizzarin dell'Adriese - aveva detto che voleva ridurre le spese della D e questo è il risultato...».
Il presidente del Chioggia Levantaci ha invece elencato i motivi della protesta. «Abbiamo trasferte molto onerose - ha detto - calo degli incassi, mancanza di seguito da parte della tifoseria e per questo mi auspico che i criteri di distribuzione delle risorse economiche della lega siano consoni alle nostre richieste». La palla passa a Tavecchio, al quale arriva la richiesta di indennizzo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
