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pisa sport
«Non siamo ancora una squadra»
Massimo Berutto
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Mandorlini in uscita alta su GigliPaolo Indiani festeggia il successo in Coppa Italia, ma non perde di vista la realtà, di una squadra da completare e di un campionato da vincere senza tentennamenti. «Come esordio non c'è male - commenta il tecnico di Certaldo -. Al di là dei rigori, abbiamo fatto più noi rispetto ai nostri avversari anche nei tempi regolamentari».
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PISA. Paolo Indiani festeggia il successo in Coppa Italia, ma non perde di vista la realtà, di una squadra da completare e di un campionato da vincere senza tentennamenti. «Come esordio non c'è male - commenta il tecnico di Certaldo -. Al di là dei rigori, abbiamo fatto più noi rispetto ai nostri avversari anche nei tempi regolamentari».
«E' stata una partita sotto ritmo - prosegue Indiani -, come era normale che fosse. Alla fine loro sono calati. Ho visto la voglia dei nostri "bimbi": hanno messo tutto quello che avevano dentro, anche più di quanto avevo chiesto loro. E' stato bello vincere con solo tre over in campo». L'entusiasmo non annebbia la vista all'allenatore del Pisa: «Non si può neppure parlare di squadra. Siamo tutti consapevoli che non possiamo continuare con questo organico. La rosa deve essere completata prima che si possa parlare di squadra. Non siamo ancora neppure al 50%. Vorrei avere almeno sei senior, come tutte le altre squadre. Anche il Monteriggioni li ha».
Un uomo concreto, schietto, che si emoziona solo quando parla del pubblico: «Nelle condizioni in cui siamo, se fossimo stati in qualunque altra parte d'Italia, avremmo trovato 50 persone allo stadio. Cosa posso dire? A questi tifosi bisognerà regalare le soddisfazioni che meritano. I giocatori hanno visto la tribuna piena già durante il riscaldamento, ed io ho detto loro di sentire l'entusiasmo della gente».
Fra le note positive qualche ragazzo interessante: «Viviano è sicuramente un under importante. Ilari? Un buon ragazzo. Ma la nota più positiva è Doveri: un'91 che è arrivato da me solo due giorni fa». Con l'ingresso di Doveri, il Pisa è passato dal 4-4-2 al 4-1-4-1, con Doveri piazzato davanti alla difesa ma abile ad inserirsi per il tiro dal limite. Indiani spiega la mossa: «Era il più fresco di tutti, dunque poteva inserirsi. Era l'unica possibilità che avevo di fare un cambio, perché gli altri giocatori in panchina erano tutti difensori».
Due parole anche sul bomber Francesconi: «Nessuno si aspettava un gol in una situazione del genere, e lui ha piazzato quel tiro. Comunque non meritavamo di essere in svantaggio, avendo subìto una rete su una mezza occasione».
Mister Giacomo Callegari, tecnico del Monteriggioni (pisano, ex allievo di Indiani a Poggibonsi e a Grosseto), commenta la sconfitta: «Mi rimane un po' di amaro in bocca. Abbiamo preso un gol su una palla che dovevamo calciare via. Francesconi ci ha creduto. Comunque i miei ragazzi mi sono piaciuti: siamo sulla strada giusta. Dovremo vivere nella sofferenza». Un elogio ai tifosi: «E' impressionante vedere una società che scende dalla B alla D e ha una tribuna quasi piena alla prima uscita. Il pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo».
Infine lasciamo spazio alle emozioni dell'ex di turno Giacomo Biagi: «Una sensazione bellissima, a cui noi del Monteriggioni non siamo abituati. Ma io mi ricordavo i 18mila spettatori del derby a Livorno (96-97, ndr), e 22mila del ritorno». Onesto il commento alla gara: «Nei 90' il Pisa ha meritato la vittoria. C'era un caldo assurdo. Una buona partita, per noi che abbiamo l'obiettivo di salvarci». Ad un anziano della categoria chiediamo un commento sui giovani del Pisa: «Doveri è entrato bene in partita. Anche Viviano mi ha fatto una buona impressione. Penso che il Pisa abbia un obiettivo diverso dal nostro. Troverà di fronte avversari come Carpi e Rovigo. Ma soprattutto ci sarà il Pisa in quel girone».
«E' stata una partita sotto ritmo - prosegue Indiani -, come era normale che fosse. Alla fine loro sono calati. Ho visto la voglia dei nostri "bimbi": hanno messo tutto quello che avevano dentro, anche più di quanto avevo chiesto loro. E' stato bello vincere con solo tre over in campo». L'entusiasmo non annebbia la vista all'allenatore del Pisa: «Non si può neppure parlare di squadra. Siamo tutti consapevoli che non possiamo continuare con questo organico. La rosa deve essere completata prima che si possa parlare di squadra. Non siamo ancora neppure al 50%. Vorrei avere almeno sei senior, come tutte le altre squadre. Anche il Monteriggioni li ha».
Un uomo concreto, schietto, che si emoziona solo quando parla del pubblico: «Nelle condizioni in cui siamo, se fossimo stati in qualunque altra parte d'Italia, avremmo trovato 50 persone allo stadio. Cosa posso dire? A questi tifosi bisognerà regalare le soddisfazioni che meritano. I giocatori hanno visto la tribuna piena già durante il riscaldamento, ed io ho detto loro di sentire l'entusiasmo della gente».
Fra le note positive qualche ragazzo interessante: «Viviano è sicuramente un under importante. Ilari? Un buon ragazzo. Ma la nota più positiva è Doveri: un'91 che è arrivato da me solo due giorni fa». Con l'ingresso di Doveri, il Pisa è passato dal 4-4-2 al 4-1-4-1, con Doveri piazzato davanti alla difesa ma abile ad inserirsi per il tiro dal limite. Indiani spiega la mossa: «Era il più fresco di tutti, dunque poteva inserirsi. Era l'unica possibilità che avevo di fare un cambio, perché gli altri giocatori in panchina erano tutti difensori».
Due parole anche sul bomber Francesconi: «Nessuno si aspettava un gol in una situazione del genere, e lui ha piazzato quel tiro. Comunque non meritavamo di essere in svantaggio, avendo subìto una rete su una mezza occasione».
Mister Giacomo Callegari, tecnico del Monteriggioni (pisano, ex allievo di Indiani a Poggibonsi e a Grosseto), commenta la sconfitta: «Mi rimane un po' di amaro in bocca. Abbiamo preso un gol su una palla che dovevamo calciare via. Francesconi ci ha creduto. Comunque i miei ragazzi mi sono piaciuti: siamo sulla strada giusta. Dovremo vivere nella sofferenza». Un elogio ai tifosi: «E' impressionante vedere una società che scende dalla B alla D e ha una tribuna quasi piena alla prima uscita. Il pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo».
Infine lasciamo spazio alle emozioni dell'ex di turno Giacomo Biagi: «Una sensazione bellissima, a cui noi del Monteriggioni non siamo abituati. Ma io mi ricordavo i 18mila spettatori del derby a Livorno (96-97, ndr), e 22mila del ritorno». Onesto il commento alla gara: «Nei 90' il Pisa ha meritato la vittoria. C'era un caldo assurdo. Una buona partita, per noi che abbiamo l'obiettivo di salvarci». Ad un anziano della categoria chiediamo un commento sui giovani del Pisa: «Doveri è entrato bene in partita. Anche Viviano mi ha fatto una buona impressione. Penso che il Pisa abbia un obiettivo diverso dal nostro. Troverà di fronte avversari come Carpi e Rovigo. Ma soprattutto ci sarà il Pisa in quel girone».
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