Finanza
UN PRECEDENTE CONFORTANTE
Una cavalcata indimenticabile
Antonio Tognoli
A Pisa finalmente si torna a parlare di calcio giocato dopo un'estate turbolenta e piena di controversie che ha portato prima alla dolorosissima retrocessione sul campo dalla serie B alla Lega Pro (ex serie C1) e poi al fallimento sportivo della società Pisa Calcio
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PISA. A Pisa finalmente si torna a parlare di calcio giocato dopo un'estate turbolenta e piena di controversie che ha portato prima alla dolorosissima retrocessione sul campo dalla serie B alla Lega Pro (ex serie C1) e poi al fallimento sportivo della società Pisa Calcio. Ma lasciamo il recente passato e parliamo un po' di questo campionato nazionale di serie D, al quale il Pisa Ac 1909 è stato ammesso in sovrannumero, precisamente nel girone D.
Il Pisa non ha mai disputato questo torneo con il nuovo nome. I nerazzurri però hanno vinto il campionato corrispondente, ovvero il vecchio Cnd (Campionato Nazionale Dilettanti) nella stagione 95-96.
La società e la squadra. In panchina sedeva mister Filippi e in attacco il Pisa Calcio con Gerbi e Posarelli al timone aveva scoperto un promettente giovane come Gionatha Spinesi, capocannoniere nerazzurro con otto gol, nonostante fosse stato ceduto all'Inter a dicembre. Ma nell'organico di quella stagione figuravano nomi importanti come il compianto Gianluca Signorini, a segno nella penultima e decisiva gara di Nizza Millefonti con un gran colpo di testa su una punizione ben calciata da Paolino Andreotti, altro protagonista della stagione con sette reti. Nella squadra c'era anche il giovanissimo Mussi, fino alla scorsa stagione nelle file del Camaiore. Questo ultimi due proprio quest'anno si sono ritrovati insieme, il primo come mister e il secondo come attaccante del Pisa Sporting Club in Eccellenza.
La cavalcata verso la serie C2. La stagione nerazzurra 95-96 parte però da Torre del Lago con un successo per 2-1 e prosegue con il 2-0 alla Sestrese all'Arena. La prima sconfitta arriva con la Biellese in Piemonte per 2-0, con la squadra che si rivelerà, insieme all'Aosta di Zaniolo, la vera antagonista dei nerazzurri. Le vittorie con Castelnuovo Garfagnana (1-0 a Lucca) e Chatillon in trasferta (rotondo 3-0) proiettano il Pisa Calcio ai vertici della classifica, poi arrivano lo stop con il Poggibonsi in casa e la vittoria a Pinerolo.
Il Pisa subisce poco, ma segna anche poco, ma ugualmente riesce a portare quasi sempre a casa un risultato positivo. Una vittoria rotonda arriva con il Pontedecimo (3-0) con doppietta di Andreotti, ma i nerazzurri cadono per la seconda volta nel girone di andata il sabato successivo nell'anticipo di Savona per 1-0. Decide un discusso rigore accordato a liguri e trasformato da Panucci, fratello del più celebre Christian. La striscia positiva di sette risultati utili consecutivi con diciassette punti all'attivo viene quindi interrotta. Ma il Pisa non si demoralizza e si riscatta prontamente in casa contro l'Asti con un perentorio 3-1, prima di subire la terza sconfitta sul campo dell'Aosta. E' un periodo altalenante la fine del girone d'andata, che il Pisa chiude vincendo di misura (1-0) sul campo del Saluzzo e con due pareggi sfortunati con il Nizza Millefonti in casa ed il Viareggio allo stadio dei Pini con uno 0-0. La squadra di Filippi chiude al giro di boa a 34 punti. Dieci i successi, quattro i pareggi e tre le sconfitte. Venti i gol fatti, tredici realizzati all'Arena e otto quelli subiti.
Dopo il giro d boa. Nel girone di ritorno la squadra è più concreta. L'unica sconfitta alla seconda giornata a Sestri Levante, anzi a Borzoli, ad opera della Sestrese per 2-1. Poi una striscia positiva di quindici giornate, con la scintillante vittoria interna sullo Chatillon per 4-2. Bella anche la vittoria interna col Savona (vendicata l'andata), ma utili anche i pareggi a reti inviolate con Aosta in casa e Colligiana in trasferta. Il campionato si decide però sul campo del Nizza Millefonti dove il Pisa vince 1-0 con uno splendido colpo di testa di Gianluca Signorini. Grande festa invece all'Arena nell'ultima giornata con il Viareggio dove i nerazzurri vincono per 2-0. La squadra di Filippi chiude a 64 punti, vince il campionato e torna tra i professionisti in serie C2, l'attuale Seconda divisione, cosa che auspichiamo che accada anche quest'anno perchè Pisa merita ben altri palcoscenici.
Il Pisa non ha mai disputato questo torneo con il nuovo nome. I nerazzurri però hanno vinto il campionato corrispondente, ovvero il vecchio Cnd (Campionato Nazionale Dilettanti) nella stagione 95-96.
La società e la squadra. In panchina sedeva mister Filippi e in attacco il Pisa Calcio con Gerbi e Posarelli al timone aveva scoperto un promettente giovane come Gionatha Spinesi, capocannoniere nerazzurro con otto gol, nonostante fosse stato ceduto all'Inter a dicembre. Ma nell'organico di quella stagione figuravano nomi importanti come il compianto Gianluca Signorini, a segno nella penultima e decisiva gara di Nizza Millefonti con un gran colpo di testa su una punizione ben calciata da Paolino Andreotti, altro protagonista della stagione con sette reti. Nella squadra c'era anche il giovanissimo Mussi, fino alla scorsa stagione nelle file del Camaiore. Questo ultimi due proprio quest'anno si sono ritrovati insieme, il primo come mister e il secondo come attaccante del Pisa Sporting Club in Eccellenza.
La cavalcata verso la serie C2. La stagione nerazzurra 95-96 parte però da Torre del Lago con un successo per 2-1 e prosegue con il 2-0 alla Sestrese all'Arena. La prima sconfitta arriva con la Biellese in Piemonte per 2-0, con la squadra che si rivelerà, insieme all'Aosta di Zaniolo, la vera antagonista dei nerazzurri. Le vittorie con Castelnuovo Garfagnana (1-0 a Lucca) e Chatillon in trasferta (rotondo 3-0) proiettano il Pisa Calcio ai vertici della classifica, poi arrivano lo stop con il Poggibonsi in casa e la vittoria a Pinerolo.
Il Pisa subisce poco, ma segna anche poco, ma ugualmente riesce a portare quasi sempre a casa un risultato positivo. Una vittoria rotonda arriva con il Pontedecimo (3-0) con doppietta di Andreotti, ma i nerazzurri cadono per la seconda volta nel girone di andata il sabato successivo nell'anticipo di Savona per 1-0. Decide un discusso rigore accordato a liguri e trasformato da Panucci, fratello del più celebre Christian. La striscia positiva di sette risultati utili consecutivi con diciassette punti all'attivo viene quindi interrotta. Ma il Pisa non si demoralizza e si riscatta prontamente in casa contro l'Asti con un perentorio 3-1, prima di subire la terza sconfitta sul campo dell'Aosta. E' un periodo altalenante la fine del girone d'andata, che il Pisa chiude vincendo di misura (1-0) sul campo del Saluzzo e con due pareggi sfortunati con il Nizza Millefonti in casa ed il Viareggio allo stadio dei Pini con uno 0-0. La squadra di Filippi chiude al giro di boa a 34 punti. Dieci i successi, quattro i pareggi e tre le sconfitte. Venti i gol fatti, tredici realizzati all'Arena e otto quelli subiti.
Dopo il giro d boa. Nel girone di ritorno la squadra è più concreta. L'unica sconfitta alla seconda giornata a Sestri Levante, anzi a Borzoli, ad opera della Sestrese per 2-1. Poi una striscia positiva di quindici giornate, con la scintillante vittoria interna sullo Chatillon per 4-2. Bella anche la vittoria interna col Savona (vendicata l'andata), ma utili anche i pareggi a reti inviolate con Aosta in casa e Colligiana in trasferta. Il campionato si decide però sul campo del Nizza Millefonti dove il Pisa vince 1-0 con uno splendido colpo di testa di Gianluca Signorini. Grande festa invece all'Arena nell'ultima giornata con il Viareggio dove i nerazzurri vincono per 2-0. La squadra di Filippi chiude a 64 punti, vince il campionato e torna tra i professionisti in serie C2, l'attuale Seconda divisione, cosa che auspichiamo che accada anche quest'anno perchè Pisa merita ben altri palcoscenici.
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