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I NERAZZURRI IN RITIRO

Sudore ed entusiasmo: ecco il Pisa

Antonio Scuglia
Sudore ed entusiasmo: ecco il Pisa

Si sono incontrati quasi per caso. Paolo Indiani stava per iniziare la sua prima conferenza stampa ufficiale da allenatore del Pisa, Alberto Francesconi aveva appena definito tutti i dettagli del suo contratto con i dirigenti nerazzurri

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TERRICCIOLA. Si sono incontrati quasi per caso. Paolo Indiani stava per iniziare la sua prima conferenza stampa ufficiale da allenatore del Pisa, Alberto Francesconi aveva appena definito tutti i dettagli del suo contratto con i dirigenti nerazzurri. Sul campo di Terricciola e nell'albergo Pasquino (località La Sterza) ha iniziato a prendere corpo il Pisa 1909.
Al mattino un nutrito gruppo di giovani ha saggiato il campo agli ordini del tecnico Indiani, quindi subito dopo pranzo la dirigenza ha messo a segno il primo colpo di una settimana che, sotto il profilo del calciomercato, sarà scoppiettante. Un arrivo, quello di Francesconi, che aumenta esponenzialmente la fiducia di mister Indiani: «Non ci possiamo nascondere dietro un dito. Il Pisa scenderà in campo con il solo obiettivo della vittoria e non potrà che recitare un ruolo da protagonista assoluto nella prossima stagione».

Per Indiani è un impegno tanto difficile, quanto gratificante: «Appena mi è stata proposta l'ipotesi-Pisa non ci ho pensato neppure un attimo. Questa piazza è una tra le più calde e prestigiose di tutto il panorama calcistico nazionale e io ho una gran voglia di scrivere una pagina importante. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di vincere molti campionati, ma riuscire a ripetermi qui rappresenterebbe qualcosa di molto speciale".
Si parte con un po' di ritardo rispetto a tutte le altre pretendenti alla promozione. Ma Indiani è chiaro: «Questo ritardo ci creerà qualche problema ma non rappresenta in alcun modo un alibi. Per la campagna acquisti c'è ancora tanto e se riusciremo a definire le strategie che abbiamo disegnato in questi ultimi giorni sicuramente ci divertiremo. Ovviamente spero di avere a disposizione il gruppo al completo nel minor tempo possibile ma senza troppa fretta. Quella potrebbe essere una cattiva consigliera».

Cosa pensa del girone assegnato al Pisa? «Si tratta di un girone anomalo, almeno dal punto di vista geografico. Però non mi pongo problemi particolari. Mi aspetto 38 battaglie e credo di avere tutte le armi a disposizione per affrontarle al meglio».
Un messaggio, quello di mister Indiani, improntato ad una stagione di vertice. Un segnale che il neo arrivato Alberto Francesconi (26 reti lo scorso anno con la maglia della Sestese, in serie D) raccoglie al volo: «Cosa può fare il Pisa in questa stagione? Semplice. Chiudere la prima parte della stagione con cinque punti di vantaggio sulla seconda, e quindi finire il campionato con una decina di punti di margine. Non posso pensare ad un Pisa diverso. Ho scelto questa maglia perché voglio portare la mia esperienza, la mia voglia di vincere e possibilmente anche i miei gol. In carriera ho tenuto a battesimo molte rinascite a livello societario e voglio proprio far tornare subito il Pisa tra i professionisti. Sono qua per vincere e molto presto qui ci sarà da divertirsi».

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