La manifestazione
SPORT PISA
Fabrizio Gini torna in pista
Carlo Palotti
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Il pilota pisano Fabrizio GiniIl pilota pisano Fabrizio Gini, classe 1974, grazie alla buona prova nella 24h del Nürburgring, punta tutto sulle prossime gare endurance e nel ritorno alla categoria GTB
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PISA. Il pilota pisano Fabrizio Gini, classe 1974, grazie alla buona prova nella 24h del Nürburgring, punta tutto sulle prossime gare endurance e nel ritorno alla categoria GTB.
Gini, come si è avvicinato al mondo delle corse?
«Mi sono avvicinato tardissimo a questo mondo, anche se per molti anni ho gestito dei piloti. Poi una sera, durante una cena di lavoro, mi venne proposto di entrare in macchina quasi per scommessa. Ed ora eccomi qui!».
Quindi l'età non proibisce di avvicinarsi ad uno sport, anche ad alti livelli? Come si è preparato atleticamente?
«La preparazione atletica non è stata un problema visto che abitualmente praticavo la bicicletta. Nel tempo però, ho dovuto concentrarmi su allenamenti specifici per l'automobilismo».
Ci può definire la categoria Eurostars?
«In pratica è composta da professionisti. Tra gli altri infatti, ci trovate Morbidelli, Martini ed altri ex piloti di Formula 1: campioni che fanno questo mestiere da molti anni. E' una serie che sta tra il Superturismo ed il Granturismo. I motori delle macchine che prendono parte al campionato Eurosuperstars hanno cilindrate che vanno dai 5.000 ai 6.000 cc».
Endurance. Ci può parlare di questa categoria?
«Nella categoria endurance stiamo affrontando solamente 24h, e dopo il sesto posto assoluto ottenuto al Nürburgring (in squadra con Barbaro, Ragazzi e Arlotti), siamo in attesa della 24h di Dubai (14-15-16 Gennaio 2010). Diciamo che la regolarità è la dote migliore che un pilota deve avere, come l'affiatamento con i compagni; poi correre di fronte a 300.000 spettatori è un'emozione incredibile».
Tirando un po' le somme della stagione. Si ritiene soddisfatto dei risultati ottenuti?
«Per ciò che riguarda le 24h sicuramente si, per il campionato Eurosuperstars invece attendo solamente di tornare in pista a Vallelunga il 20 settembre».
Crede che per gareggiare serva qualche caratteristica particolare?
«Sui 300 Km/h è necessario avere la mente sgombra da pensieri e problemi di qualsiasi tipo; altrimenti non riesci a concentrarti e a fare le staccate al limite».
A proposito di velocità. In maggio le venne ritirata la patente sulla FI-PI-LI perché andava sui 160 Km/h, le è stata ridata?
«No, la riavrò il 6 di settembre».
Gini, come si è avvicinato al mondo delle corse?
«Mi sono avvicinato tardissimo a questo mondo, anche se per molti anni ho gestito dei piloti. Poi una sera, durante una cena di lavoro, mi venne proposto di entrare in macchina quasi per scommessa. Ed ora eccomi qui!».
Quindi l'età non proibisce di avvicinarsi ad uno sport, anche ad alti livelli? Come si è preparato atleticamente?
«La preparazione atletica non è stata un problema visto che abitualmente praticavo la bicicletta. Nel tempo però, ho dovuto concentrarmi su allenamenti specifici per l'automobilismo».
Ci può definire la categoria Eurostars?
«In pratica è composta da professionisti. Tra gli altri infatti, ci trovate Morbidelli, Martini ed altri ex piloti di Formula 1: campioni che fanno questo mestiere da molti anni. E' una serie che sta tra il Superturismo ed il Granturismo. I motori delle macchine che prendono parte al campionato Eurosuperstars hanno cilindrate che vanno dai 5.000 ai 6.000 cc».
Endurance. Ci può parlare di questa categoria?
«Nella categoria endurance stiamo affrontando solamente 24h, e dopo il sesto posto assoluto ottenuto al Nürburgring (in squadra con Barbaro, Ragazzi e Arlotti), siamo in attesa della 24h di Dubai (14-15-16 Gennaio 2010). Diciamo che la regolarità è la dote migliore che un pilota deve avere, come l'affiatamento con i compagni; poi correre di fronte a 300.000 spettatori è un'emozione incredibile».
Tirando un po' le somme della stagione. Si ritiene soddisfatto dei risultati ottenuti?
«Per ciò che riguarda le 24h sicuramente si, per il campionato Eurosuperstars invece attendo solamente di tornare in pista a Vallelunga il 20 settembre».
Crede che per gareggiare serva qualche caratteristica particolare?
«Sui 300 Km/h è necessario avere la mente sgombra da pensieri e problemi di qualsiasi tipo; altrimenti non riesci a concentrarti e a fare le staccate al limite».
A proposito di velocità. In maggio le venne ritirata la patente sulla FI-PI-LI perché andava sui 160 Km/h, le è stata ridata?
«No, la riavrò il 6 di settembre».
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