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Pisa, Macelloni è il primo acquisto

Antonio Scuglia
Pisa, Macelloni è il primo acquisto

«Per me è una sensazione strana giocare nel Pisa. In passato l'ho affrontato da avversario. Appena i dirigenti mi hanno fatto la proposta, ho accettato senza pensarci: è un'occasione unica per un pisano come me, affronto con entusiasmo questa avventura. La categoria non conta nulla»

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PISA. «Per me è una sensazione strana giocare nel Pisa. In passato l'ho affrontato da avversario. Appena i dirigenti mi hanno fatto la proposta, ho accettato senza pensarci: è un'occasione unica per un pisano come me, affronto con entusiasmo questa avventura. La categoria non conta nulla».
Dopo la firma le prime parole a caldo di un emozionato Massimo Macelloni, che ancora deve metabolizzare la propria gioia. Macelloni entrerà in ogni caso negli annali nerazzurri: nel primo campionato dopo il centenario, il difensore centrale è il primo acquisto ufficiale del nuovo club. 186 centimetri per 82 kg, 34 anni, professionista dal 1992 (Pontedera e poi Ponsacco), ha sempre giocato in C2 a parte due stagioni in D a Castelnuovo (1997-98) e Poggibonsi (99-2000). Da 9 anni gioca costantemente da titolare: 6 stagioni al Castelnuovo, 3 alla Cuoiocappiano. Nelle intenzioni della società, dovrebbe comporre la coppia centrale difensiva con Fiasconi (ora al Perugia) o Gianluca Sgarra.
Gli altri obiettivi. Ecco quelli noti: in porta Virio Biagi classe 1991 e uno fra Costa, Bercigli e Corradini; a centrocampo Massimiliano Giglioli classe 1979, Cristian Scarlato del 1983, Samuele Grassi del 1980; in attacco Gianluca Toscano del 1984 e Vitaliano Bonuccelli del 1968. A proposito del bomber, nome che ieri ha fatto molto rumore (320 gol in carriera sono tanti...), confermato un colloquio con il ds Aringhieri: l'affare è possibile.
Riguardo ai giovani, Aringhieri è in contatto con l'Empoli e alcuni di club di serie A; intanto ieri c'è stato l'incontro con Stefano Sbrana, e se Battini e Camilli daranno il loro assenso il nuovo Pisa potrebbe cooptare, con l'ingresso in società di Sbrana, il settore giovanile del Pisa Calcio dell'anno scorso in serie B.
Girone. Stasera sarà ufficiale, ma da Roma trapela (ne parliamo nelle pagine nazionali) che il girone del Pisa comprenderà Ponsacco, Pontedera, Rosignano, Cecina, Borgo a Buggiano, e i club emiliani e veneti. Sarebbe un gruppo da venti squadre, mentre Gavorrano, Forcoli, Sestese e Gavorrano se la vedranno con le umbre e le laziali. Coppa Italia: la Figc vorrebbe la prima del Pisa in casa per motivi di ordine pubblico.
Chi ha salvato il Pisa. Ieri mattina Andrea Bottone ha completato la lista dei ringraziamenti per coloro che hanno collaborato alla salvezza del Pisa: «Soprattutto Paolo Mancini, col quale ho lavorato fianco a fianco e condiviso... sudore, stress e sacrifici, ma anche tutti i capigruppo». Sull'argomento è intervenuta Roberta Luperini del Pdl: «Salvatori della Patria non sono certo stati solo Bottone e Cava! La cosa è cominciata bene dal momento in cui è stata fatta una scelta di tipo "istituzionale" creando una società non sulla base della scelta di questo o di quel consigliere comunale, ma scegliendo di trasformare nella nuova società, la conferenza dei capigruppo allargata ai vicepresidenti».

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