Toscana
PISA SPORT
Inizia l'avventura del nuovo Pisa
Antonio Scuglia
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A sinistra il sindaco Filippeschi, da ieri... ex presidente dell’Ac Pisa 1909, e il notaio Mancioppi con Paolo Mancini e Andrea Bottone; sopra, Battini con gli ex presidenti Posarelli e Mian; a destra Piero Camilli martedì scorso al suo arrivo in ComuneE' iniziata l'avventura del nuovo Ac Pisa 1909. Ieri a Navacchio, nello studio del dottor Mancioppi, è avvenuto il passaggio delle quote dai "vecchi" consiglieri (sindaco e capigruppo consiliari) al gruppo Battini-Aringhieri-Camilli
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PISA. E' iniziata l'avventura del nuovo Ac Pisa 1909. Ieri a Navacchio, nello studio del dottor Mancioppi, è avvenuto il passaggio delle quote dai "vecchi" consiglieri (sindaco e capigruppo consiliari) al gruppo Battini-Aringhieri-Camilli.
A Battini (che sarà presidente e amministratore unico) va il 35%, a sua figlia Carla il 9%, ad Aringhieri il 35% al presidente del Grosseto il 20%. L'1% lo ha comprato l'avvocato Andrea Bottone in qualità di garante della tifoseria e lo "venderà" a un comitato che sarà creato ad hoc: è la prima volta in Italia che una tifoseria compra una quota di un club. «Nei prossimi giorni - spiega Battini - potrebbe esserci un allargamento con imprenditori pisani». Alla firma erano presenti anche Cesare Cava e l'avvocato Menichini. «Sono molto contento: ora il Pisa può davvero ripartire», ha affermato il sindaco. La nuova sede? Sarà lo stadio, come nei club inglesi.
L'importante non è vincere. «Non bisogna vincere ma stravincere», ha detto ieri Camilli. Aggiungendo: «Il nostro obiettivo vero? Arrivare in serie A. E' lì che ci sono i contributi veri». Non lo entusiasma per ora l'idea di accettare la Copra come socio di minoranza: «Se gli interessa fare lo sponsor per un anno, ce lo dicano».
Il girone. Confermato che il Pisa sarà inserito in un girone tosco-emiliano del quale non faranno parte il Forcoli e il Gavorrano. I tifosi di quest'ultimo club tirano un sospiro di sollievo: il Gavorrano l'anno scorso fece uno squadrone e poi si vide arrivare fra capo e collo la Lucchese, rimettendoci qualcosa come 1,5 milioni di euro. Quest'anno avrebbe fatto capire che non gradisce la seconda fregatura consecutiva e la Figc non è rimasta insensibile al suo giustificato grido di dolore.
Coppa? No, grazie. Il 16 la squadra sarà al completo e partirà per il ritiro, in Toscana: «Indiani ha già fatto tutta la lista della spesa», dice il ds Aringhieri. In un primo momento sembrava che il Pisa si iscrivesse alla Coppa Italia. Ieri Camilli ha espresso parere contrario: troppa differenza di preparazione con le altre squadre per giocare una gara ufficiale fra soli 15 giorni, meglio oltretutto fare amichevoli che consentono molti campi per rodare tutti.
I giocatori. La squadra sarà pronta e al lavoro in pochi giorni. Si è già parlato di Toscano (per lui è quasi fatta), Del Rio e Scarlato; uno dei due centrali difensivi dovrebbe essere e Macelloni (Cuoiocappiano). Ci saranno anche due Primavera del Grosseto. Arriva intanto un'altra candidatura eccellente: tornerebbe volentieri in nerazzurro Gianluca Sgarra, già al Pisa in C1. Gli altri giovani? In porta si parla di Biagi (1991), e uno fra Bercigli (1988) e Costa (1989), in difesa Giandomenici (1991), in mediana Cecconi (1990). Una conferma importante nell'organigramma: il segretario generale Bruno Sabatini.
A Battini (che sarà presidente e amministratore unico) va il 35%, a sua figlia Carla il 9%, ad Aringhieri il 35% al presidente del Grosseto il 20%. L'1% lo ha comprato l'avvocato Andrea Bottone in qualità di garante della tifoseria e lo "venderà" a un comitato che sarà creato ad hoc: è la prima volta in Italia che una tifoseria compra una quota di un club. «Nei prossimi giorni - spiega Battini - potrebbe esserci un allargamento con imprenditori pisani». Alla firma erano presenti anche Cesare Cava e l'avvocato Menichini. «Sono molto contento: ora il Pisa può davvero ripartire», ha affermato il sindaco. La nuova sede? Sarà lo stadio, come nei club inglesi.
L'importante non è vincere. «Non bisogna vincere ma stravincere», ha detto ieri Camilli. Aggiungendo: «Il nostro obiettivo vero? Arrivare in serie A. E' lì che ci sono i contributi veri». Non lo entusiasma per ora l'idea di accettare la Copra come socio di minoranza: «Se gli interessa fare lo sponsor per un anno, ce lo dicano».
Il girone. Confermato che il Pisa sarà inserito in un girone tosco-emiliano del quale non faranno parte il Forcoli e il Gavorrano. I tifosi di quest'ultimo club tirano un sospiro di sollievo: il Gavorrano l'anno scorso fece uno squadrone e poi si vide arrivare fra capo e collo la Lucchese, rimettendoci qualcosa come 1,5 milioni di euro. Quest'anno avrebbe fatto capire che non gradisce la seconda fregatura consecutiva e la Figc non è rimasta insensibile al suo giustificato grido di dolore.
Coppa? No, grazie. Il 16 la squadra sarà al completo e partirà per il ritiro, in Toscana: «Indiani ha già fatto tutta la lista della spesa», dice il ds Aringhieri. In un primo momento sembrava che il Pisa si iscrivesse alla Coppa Italia. Ieri Camilli ha espresso parere contrario: troppa differenza di preparazione con le altre squadre per giocare una gara ufficiale fra soli 15 giorni, meglio oltretutto fare amichevoli che consentono molti campi per rodare tutti.
I giocatori. La squadra sarà pronta e al lavoro in pochi giorni. Si è già parlato di Toscano (per lui è quasi fatta), Del Rio e Scarlato; uno dei due centrali difensivi dovrebbe essere e Macelloni (Cuoiocappiano). Ci saranno anche due Primavera del Grosseto. Arriva intanto un'altra candidatura eccellente: tornerebbe volentieri in nerazzurro Gianluca Sgarra, già al Pisa in C1. Gli altri giovani? In porta si parla di Biagi (1991), e uno fra Bercigli (1988) e Costa (1989), in difesa Giandomenici (1991), in mediana Cecconi (1990). Una conferma importante nell'organigramma: il segretario generale Bruno Sabatini.
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