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Camilli passa in vantaggio

Antonio Scuglia
Battini e Camilli (a destra) con Filippeschi
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Battini e Camilli (a destra) con Filippeschi

Piero Camilli si è presentato ieri in Comune, soldi in mano. Il patròn del Grosseto e i soci di maggioranza Battini e Aringhieri hanno lasciato al sindaco due assegni circolari: totale 300mila euro.

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PISA. Piero Camilli si è presentato ieri in Comune, soldi in mano. Il patròn del Grosseto e i soci di maggioranza Battini e Aringhieri hanno lasciato al sindaco due assegni circolari: totale 300mila euro.

Il gruppo Rosati, che salvo clamorosi colpi di scena a questo punto si autoesclude con rammarico dalla gara: troppo stretti i tempi tecnici per la presentazione di una società ex novo. Nessuna dichiarazione dalla Copra, che solo domani avrà il Cda; ma ieri sera i soci di minoranza Videtta e Squarcini hanno contattato Molinaroli e gli hanno detto che deve stringere: stamani anche questa cordata potrebbe portare i suoi assegni, e rimettersi in corsa. In tal caso, domattina Filippeschi, attuale presidente dell'Ac Pisa 1909, comunicherà quale società si sarà aggiudicato il sodalizio nerazzurro.

Ieri è stata la giornata più intensa dall'inizio della crisi. In mattinata, missione compiuta a Firenze: gli avvocati Bottone e Menichini hanno effettuato insieme a Paolo Mancini l'affiliazione (accettato il nome Ac Pisa 1909, la matricola è 930911); nel pomeriggio l'avvocato Gentile (Figc) ha spiegato al sindaco: il termine di venerdì alle 19 è perentorio. O qualcuno viene a Roma con i soldi, o niente serie D.

E alle 17 sono arrivati i soci del gruppo Camilli, salutati con entusiasmo da alcune decine di tifosi. Quasi tutti contenti, qualcuno polemico con la stampa che avrebbe tirato la volata alla Copra (!), tutti convinti dalle indubbie capacità calcistiche del patron grossetano. Il lungo incontro con le istituzioni pisane, ha detto alla fine lo stesso Camilli, «è stato cordiale: l'impegno, se la scelta ricadrà sul nostro gruppo, è fare tornare il Pisa ai livelli che merita. Chiediamo pazienza perché i tempi sono stretti, il 6 settembre inizia il campionato, ma il nostro progetto è semplice: vincere». Camilli ha il 20% delle quote del gruppo (che gli consente di non violare le norme Figc), Battini e Umberto Aringhieri il 35% ciascuno, il 10% restante è stato messo a disposizione dei tifosi e degli imprenditori che saranno eventualmente indicati dal Comune. Il presidente è Carlo Battini, il dg Aringhieri, il ds Lupo, l'allenatore Indiani. «Lo chiamo subito - ha detto Aringhieri - dobbiamo muoverci se saremo scelti perché il 23 c'è già la Coppa e vogliamo farla per essere un po' rodati quando partirà il campionato». Molto ottimista anche il presidente in pectore, Battini: «Abbiamo spiegato compiutamente progetti e obiettivi che per motivi di tempo non avevamo potuto elencare per iscritto nei giorni scorsi, credo che l'incontro sia stato molto utile».

Camilli è rimasto anche a parlare un pò con i tifosi: il primo acquisto sicuro sarebbe Toscano (34 gol quest'anno in Eccellenza), quello che aveva preso Petrachi per il Pisa in B. Con lui, pare, anche Scarlato dal Crotone.
Il sindaco ha reso noti poi gli esiti del colloquio insieme ai consiglieri del Pisa 1909 Mancini ed Eligi: «Come sapete - ha detto - Aringhieri e Battini sono i soci di maggioranza e Camilli quello col maggior peso specifico nel calcio. Hanno portato l'integrazione del loro progetto ma soprattutto i soldi, che la Figc vuole entro venerdì. La Copra? So che sta lavorando per affrettare i tempi, ma al momento non ho un appuntamento fissato. Giovedì mattina è il tempo limite che ci siamo dati nell'assemblea dei soci: se ci saranno due offerte le valuteremo, ora in ogni caso c'è la certezza che la città di Pisa correrà per la serie D.

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