Finanza
Pisa
Testa a testa fra la Copra e Camilli
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A sinistra Aringhieri e Battini (primo e ultimo da sinistra) nel Cuoiocappiano; al centro il patròn del Grosseto, Piero Camilli; a destra un muro della Copra Piacenza campione d’Italia di volley maschileLA CRISI NERAZZURRA Paim converge verso la coop piacentina Il patròn grossetano trova nuovi alleati
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PISA. Scaduto il tempo delle manifestazioni d'interesse. Chi c'è c'è, al gran tavolo per l'Ac Pisa 1909. Nessuna new entry sul filo di lana. Gli attori sono quelli conosciuti. Ora scatta la fase dei tentativi di alleanza, delle sinergie. Il sindaco ha passato ad ogni soggetto che si è fatto avanti i recapiti degli altri. In pratica, sentitevi a vicenda e vedete di formare il nuovo sodalizio.
Bisogna fare in fretta. L'ideale sarebbe non andare oltre questa settimana, in modo poi da presentare la bozza di progetto sportivo alla Figc prima del varo dei calendari (7 agosto). I primi segnali già consentono di disegnare un possibile quadro di quello che sarà. In sintesi: un capofila è la Copra-Dimensione Sport, verso la qualche convergono in prima battuta le attenzioni della cooperativa Paim e di Sbrana. Secondo capofila Camilli con nuovi soci. Terzo elemento, da decifrare, il Pisa Sc con una domanda di fondo: confluire o no nell'Ac in serie D con la Copra?
Intanto sono arrivati dalla Figc i moduli per l'affiliazione. E Guido Molinaroli, general manager del colosso cooperativo Copra, è rientrato ieri sera dall'estero e stamani comincia le consultazioni. Nei prossimi giorni sarà anche in città e incontrerà favori. «Per prima ho intenzione di sentire la Copra - dice il presidente della Paim, Giancarlo Freggia - con la quale abbiamo già rapporti di lavoro: sono nostri fornitori di pasti in alcuni asili. Poi sentirò Sbrana, perchè il settore giovanile è fondamentale». Freggia specifica: «E' nostra intenzione avere il pacchetto di azioni più rilevante tra tutti quelli che saranno i soci di minoranza. Spero si faccia tutto velocemente, per iniziare a costruire la squadra». Stefano Sbrana nella sua scaletta di chiamate mette «Donati e la Paim, ma nessuna preclusione verso gli altri».
I principali movimenti di ieri arrivano però dal fronte Camilli. Il presidente del Grosseto è sempre in Sardegna e rientrerà solo la prossima settimana. Dopo la sua manifestazione d'interesse ha parlato con alcuni personaggi per trovare sponde e soci: si parla di Carlo Battini (presidente del CuoioCappiano) e di Umberto Aringhieri, figlio di Romano e già dirigente del settore giovanile del Pisa. Camilli starebbe pensando seriamente di accelerare e rilevare il 100% dell'Ac Pisa, per poi trovare le intese con i suoi soci. Le vicende del nuovo Pisa stanno entrando nella fase decisiva.
Intanto i gruppi della curva Nord intervengono sul progetto di Pomponi per il Pisa-3. «Rimaniamo sbalorditi - scrivono - e mai accetteremo questa cosa. Dopo la retrocessione in C1, dopo la nostra estenuante corsa per trovare i 2,3 milioni di euro con la sorpresa finale dei titoli brasiliani, dopo la caduta in D, invece di sparire insieme al suo amico Covarelli Pomponi ipotizza l'iscrizione del defunto Pisa Calcio per tornaconto personale?! Lo consigliamo vivamente di abbandonare questo progetto e di non farsi più né vedere né sentire a Pisa».
A.Scuglia - F.Loi
Bisogna fare in fretta. L'ideale sarebbe non andare oltre questa settimana, in modo poi da presentare la bozza di progetto sportivo alla Figc prima del varo dei calendari (7 agosto). I primi segnali già consentono di disegnare un possibile quadro di quello che sarà. In sintesi: un capofila è la Copra-Dimensione Sport, verso la qualche convergono in prima battuta le attenzioni della cooperativa Paim e di Sbrana. Secondo capofila Camilli con nuovi soci. Terzo elemento, da decifrare, il Pisa Sc con una domanda di fondo: confluire o no nell'Ac in serie D con la Copra?
Intanto sono arrivati dalla Figc i moduli per l'affiliazione. E Guido Molinaroli, general manager del colosso cooperativo Copra, è rientrato ieri sera dall'estero e stamani comincia le consultazioni. Nei prossimi giorni sarà anche in città e incontrerà favori. «Per prima ho intenzione di sentire la Copra - dice il presidente della Paim, Giancarlo Freggia - con la quale abbiamo già rapporti di lavoro: sono nostri fornitori di pasti in alcuni asili. Poi sentirò Sbrana, perchè il settore giovanile è fondamentale». Freggia specifica: «E' nostra intenzione avere il pacchetto di azioni più rilevante tra tutti quelli che saranno i soci di minoranza. Spero si faccia tutto velocemente, per iniziare a costruire la squadra». Stefano Sbrana nella sua scaletta di chiamate mette «Donati e la Paim, ma nessuna preclusione verso gli altri».
I principali movimenti di ieri arrivano però dal fronte Camilli. Il presidente del Grosseto è sempre in Sardegna e rientrerà solo la prossima settimana. Dopo la sua manifestazione d'interesse ha parlato con alcuni personaggi per trovare sponde e soci: si parla di Carlo Battini (presidente del CuoioCappiano) e di Umberto Aringhieri, figlio di Romano e già dirigente del settore giovanile del Pisa. Camilli starebbe pensando seriamente di accelerare e rilevare il 100% dell'Ac Pisa, per poi trovare le intese con i suoi soci. Le vicende del nuovo Pisa stanno entrando nella fase decisiva.
Intanto i gruppi della curva Nord intervengono sul progetto di Pomponi per il Pisa-3. «Rimaniamo sbalorditi - scrivono - e mai accetteremo questa cosa. Dopo la retrocessione in C1, dopo la nostra estenuante corsa per trovare i 2,3 milioni di euro con la sorpresa finale dei titoli brasiliani, dopo la caduta in D, invece di sparire insieme al suo amico Covarelli Pomponi ipotizza l'iscrizione del defunto Pisa Calcio per tornaconto personale?! Lo consigliamo vivamente di abbandonare questo progetto e di non farsi più né vedere né sentire a Pisa».
A.Scuglia - F.Loi
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