Il Tirreno

Pisa

Alle ore 16 il notaio Nicola Mancioppi ha decretato il via alla nuova società nerazzurra

E' nato in Comune l'Ac Pisa 1909

A fianco si brinda in consiglio al nuovo Pisa; sotto il sindaco e il notaio Mancioppi mentre sottoscrivono l’atto
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A fianco si brinda in consiglio al nuovo Pisa; sotto il sindaco e il notaio Mancioppi mentre sottoscrivono l’atto

Giovedì 23 luglio, ore 16: il notaio Nicola Mancioppi decreta la nascita dell'Ac Pisa 1909. E' la sala di giunta di Palazzo Gambacorti ad accogliere il primo atto della nuova creatura rossocrociata. Nove i soci: il sindaco Filippeschi, l'assessore allo sport Eligi e sette rappresentanti delle forze politiche sia di maggioranza che di opposizione. La data di ieri è già negli annali.

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PISA. Giovedì 23 luglio, ore 16: il notaio Nicola Mancioppi decreta la nascita dell'Ac Pisa 1909. E' la sala di giunta di Palazzo Gambacorti ad accogliere il primo atto della nuova creatura rossocrociata. Nove i soci: il sindaco Filippeschi, l'assessore allo sport Eligi e sette rappresentanti delle forze politiche sia di maggioranza che di opposizione. La data di ieri è già negli annali.
Nel consiglio di amministrazione, oltre al primo cittadino, all'assessore allo sport ed a due consiglieri di opposizione, spazio all'avvocato Andrea Bottone, a simboleggiare un'apertura verso la tifoseria e una continuità ideale con lo sforzo prodotto per salvare il Pisa Calcio. Un pizzico di emozione nei protagonisti, unito alla diffusa speranza di aver posto il primo mattone di una realtà che punta un giorno di poter tornare da protagonista nel calcio che conta. La sede del nuovo Pisa è stabilita presso l'ufficio sport del Comune, in via Atleti Azzurri di Pisa. «Questo atto rappresenta un dovere e un onore - commenta Filippeschi - per dare una possibilità al calcio della città».
Condizioni e tempi. In questo modo si è chiuso solo il primo tempo della partita, ma ora si tratta di giocare il secondo. Quello decisivo, quello che dovrà individuare la società "vera" cui consegnare il rilancio calcistico pisano. L'Ac è un sodalizio transitorio. «Adesso serve che si concretizzi - dice il sindaco - l'interessamento manifestato finora dai vari soggetti. A tutti chiediamo un impegno sportivo di alto livello, per un campionato vincente o almeno per porre basi solide. Inoltre vogliamo chiarezza e trasparenza. E bisogna che i tempi siano brevi: entro il 7 agosto deve essere delineato il nuovo percorso». Quel giorno infatti saranno stilati i gironi della serie D. Federcalcio e Lega Nazionale Dilettanti non pretendono di ricevere per allora la documentazione completa per l'iscrizione (anche se sarebbe auspicabile), ma almeno una bozza definita della nuova compagine societaria e del suo progetto. «La serie D non ci sarà regalata», puntualizza Filippeschi.
Prime risposte. Alla lettera spedita dal sindaco ai possibili compratori, con richiesta di manifestazioni d'interesse, sono giunte alcune risposte di vario tenore. «Nessun soggetto per ora ha espresso la volontà di rilevare interamente la società», dice il sindaco. Aggiungendo che un solo soggetto, in teoria la Copra, ha manifestato interesse per diventare socio di maggioranza, mentre gli altri o sono orientati ad un ruolo minoritario oppure non hanno specificato le loro intenzioni. C'è anche una new entry tra i possibili acquirenti (di cui scriviamo a fianco). Interessante la prospettiva di alcuni imprenditori pronti non a rilevare quote del nuovo Pisa, ma a sponsorizzarlo. Un "tesoretto" da offrire a chi effettivamente guiderà la società.
Prossimo passo. Il sindaco chiuderà lunedì prossimo la fase delle manifestazioni. Dopodichè ufficializzerà i nomi degli interessati, favorendo un contatto tra tutti quelli che si saranno fatti avanti. Nessuno desidera il 100% del nuovo Pisa e quindi diventerà necessario creare sinergie. A quel punto tutti dovranno finalmente giocare a carte scoperte.
F.Loi - M.Berutto

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