Sicurezza
1909-2009, oggi nasce il nuovo Pisa
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Lo stato maggiore del calcio italiano: ai due lati Abete e TavecchioE' anche possibile una fusione con lo Sporting Club
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di Antonio Scuglia e Francesco Loi
PISA. Nasce oggi il nuovo Pisa. L'atto costitutivo sarà formalizzato questo pomeriggio nella sala delle Baleari, di fronte al consiglio comunale e alla presenza del notaio Nicola Mancioppi.
Il vero nome sarà definito in questa circostanza, superando i vari ostacoli burocratici; il Cda sarà composto a tre membri e il sindaco Filippeschi sarà l'amministratore delegato. Ma non è questo che conta. Più importante rimarcare che comincia ad esistere un nuovo Pisa, che la Figc - ormai è certo, l'assicurazione è "firmata" Abete e Tavecchio - farà ripartire subito dalla D.
Le prossime ventiquattr'ore sono inoltre quelle che decideranno chi si metterà alla guida del Pisa.
Stanno arrivando le manifestazioni d'interesse, insieme a diversi no. Proprio oggi la Copra dovrebbe formalizzare il suo sì: Molinaroli è appena tornato da una missione all'estero. L'acquisto del Pisa - con il 51% del pacchetto azionario - non sarebbe della Copra (e basta) ma per la precisione della "Dimensione Sport", un cartello di 18 aziende del nord (Piacenza, Milano, Brescia, Bergamo, Cremona), con la Copra-coop in quota di maggioranza, che si sono unite per gestire un capitolo di attività legato esclusivamente allo sport. Anche la Copra campione d'Italia di pallavolo e gli altri interessi nel basket sono gestiti in questo modo. Queste aziende hanno svariati campi d'attività: dalla ristorazione alle costruzioni, dalle telecomunicazioni all'immobiliare. Sarebbe anche stato individuato il possibile nuovo allenatore: l'ex terzino nerazzurro, e allenatore ai tempi dell'Eccellenza nel 1995, Felice Secondini.
Una risposta positiva sarebbe già arrivata da una cooperativa con sede a Cascina, di cui abbiamo riferito nei giorni scorsi; altra manifestazione d'interesse è annunciata da parte del responsabile del settore giovanile Stefano Sbrana (con una quota minore), che sta lavorando continuamente per tenere in piedi la maggior parte della struttura del settore giovanile. Un nuovo soggetto, anche proveniente da fuori, troverebbe in questo modo una collaborazione e qualcosa da cui ripartire.
Il discorso delle strutture da mettere a disposizione è anche al centro della manifestazione d'interesse che perverrà al sindaco da parte del Pisa Sporting Club. In questo caso viene espressa la possibilità di far confluire tutto in un Pisa unico, a condizione che ci sia un socio forte conosciuto, possibilmente della zona, dunque non della Copra: non si tratterebbe di una chiusura totale, ma della voglia di verificare "sul campo" le intenzioni di eventuali acquirenti esterni, ripromettendosi di allacciare in futuro possibili rapporti.
Novità per i tifosi dalla Caripisa: per ottenere nel più breve tempo il rimborso dei bonifici effettuati per l'operazione SalviamoC1, basta andare alla propria banca con la ricevuta dell'operazione e chiedere lo storno, poi ci penseranno le banche a fare tutto.
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