Il Tirreno

Pisa

Arena, il Comune sfratta Pomponi

Antonio Scuglia
I lavori ai tornelli e l’Arena «di una volta»
◗
I lavori ai tornelli e l’Arena «di una volta»

Si mette in moto la macchina organizzativa per creare il nuovo Pisa 1909 da iscrivere poi al campionato di serie D. Bisognerà fare presto, però. La richiesta di iscrizione "in sovrannumero" può avvenire addirittura a campionato iniziato, ma la squadra deve essere fatta in tempo utile per fare un ritiro decente: il 23 agosto inizia la Coppa Italia, il 6 settembre il campionato.

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si mette in moto la macchina organizzativa per creare il nuovo Pisa 1909 da iscrivere poi al campionato di serie D. Il primo atto è stato l'accordo fra i capigruppo consiliari e il sindaco, che prevede la costituzione della società (presieduta dallo stesso Filippeschi).
Il secondo è in programma oggi: il Comune invierà a Pomponi la disdetta per l'uso dell'Arena, che così tornerà in pieno possesso della nuova società. Domani alle 17 a Roma, insieme ai legali dello studio Grassani, l'incontro con il commissario della Lega nazionale dilettanti Tavecchio e forse anche con il presidente federale Abete, e giovedì l'atto costitutivo della società "transitoria". Dopo di che, se la Copra accetterà di assumersi l'onere e l'onore di subentrare, pare assodato che lascerà comunque la quota del 49% all'eventuale partecipazione di imprenditori e tifosi locali.
Bisognerà fare presto, però. La richiesta di iscrizione "in sovrannumero" può avvenire addirittura a campionato iniziato, ma la squadra deve essere fatta in tempo utile per fare un ritiro decente: il 23 agosto inizia la Coppa Italia, il 6 settembre il campionato.
Costi.La Lucchese l'anno scorso ha ammazzato il campionato di serie D spendendo 1,3 milioni di euro. O meglio, ne ha spesi 1,5 a fronte di 200mila euro di ricavi. L'anticipo per garantire l'iscrizione l'anno scorso costava 150mila euro, e quest'anno invece 300mila. Ma un Pisa competitivo porterebbe allo stadio molti spettatori anche in D, e i ricavi pubblicitari potrebbero essere cospicui.
Più Pisa, meno tornelli. Fra tante notizie sportivamente tragiche, ce n'è una che potrà migliorare almeno per un anno la qualità della vita del tifoso pisano. In serie D, abbassando la capienza a 7.499 posti, si può eliminare la faorca caudina dei tornelli, così come i biglietti nominativi. E quindi si può andare allo stadio anche senza aver dovuto comprare il biglietto in anticipo. Dopo di che, si confiderà in un rigore "attenuato" nel controllo del numero effettivo degli ingressi: per vedere il Pisa vincere un campionato, qualunque sia, 7.499 posti sono pochi.
Giovani, non scappate. In serie D devono essere sempre in campo, per regolamento, almeno cinque under 21: un motivo in più che potrebbe trattenere i giovani del vivaio nerazzurro. «Il Pisa ripartirà, - spiega l'avvocato Bottone, - con un progetto che sulla base della serietà e affidabilità della nuova società, potrebbe rilanciare un ciclo». Si spera che le sirene delle città vicine non attraggano troppo i Primavera, Allievi e Giovanissimi del Pisa Calcio: quelli che potrebbero essere i Balestri, i Parola e gli Spinesi del domani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa