Sicurezza
pisa sport
Ecco il piano per ricostruire il Pisa
Francesco Loi
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In alto Pomponi e sopra Bottone, Cava e il sindaco durante l’ultima conferenza stampa in ComuneEntro la settimana sarà costituita la srl che chiederà l'ammissione al prossimo campionato
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PISA. L'esclusione del Pisa Calcio dai campionati professionistici è stata certificata ieri dal consiglio federale. Tutto come previsto. Si è salvato invece il Perugia. A far triste compagnia al Pisa altre realtà di spicco come Avellino, Treviso e Venezia, oltre alla Pistoiese. Ora il campo è libero per puntare all'obiettivo serie D. In questo senso va premesso che Luca Pomponi non farà alcuna mossa. Entro la settimana al Pisa Calcio dovrebbe essere revocata l'affiliazione. Si tratta del fallimento sportivo del club. Per quanto riguarda invece il Pisa Calcio Spa inteso come azienda, le problematiche contabili faranno il loro distinto corso.
La ricostruzione. Ora l'attenzione si concentra sulle modalità di ricostruzione dalle rovine. Cesare Cava ha elaborato un progetto e lo ha passato all'amministrazione comunale. I passaggi per dare seguito alla lettera di Filippeschi ad Abete prevedono la costituzione di una Srl del Comune, con capitale sociale minimo di 10mila euro, e denominazione probabile Associazione Sportiva Dilettantistica Pisa 2009. Sarà questa Srl a fare richiesta alla Figc della serie D. E chiederà uno scoperto in banca di 300mila euro, che è la somma minima per l'iscrizione.
Studio Grassani. L'accoglimento della richiesta della serie D sulla carta non è scontata. Le norme dicono che la Figc può concedere una qualsiasi categoria dilettantistica. Ma i precedenti della Lucchese e dello Spezia aiutano. Non a caso subito ieri l'avvocato Andrea Bottone, d'intesa con Cava, si è recato a Bologna nello studio specializzato dell'avvocato Mattia Grassani, del quale fa parte anche l'avvocato pisano Federico Menichini. Lo studio Grassani è quello che ha seguito con successo tutta la vicenda dello Sporting Lucchese. Si punta entro la settimana ad andare dal notaio per costituire in tutto e per tutto la Srl.
Nuovi soci. A quel punto inizierà la seconda fase del progetto-Cava. La Srl sarà trasferita gratuitamente agli imprenditori che intenderanno gestirla. Quali imprenditori o meglio soci? Uno di maggioranza molto solido; imprenditori locali con quote minori; una piccola, ma significativa quota ai tifosi. Si arriverà così a formare un cda di 5 componenti (3 del socio di maggioranza, 1 ciascuno per gli altri). Il Comune sta per avviare le consultazioni per il socio di maggioranza cui cedere la Srl. Primo contatto con la famiglia Gentili-Mian per un debito morale; se non dovesse essere riscontrata una disponibilità, si passerebbe agli altri imprenditori che al comitato Salviamoc1 avevano dato una disponibilità con contributi o sponsorizzazioni, mentre sembra tramontata la soluzione Camilli. Da tutti i soci sarà pretesa l'incedibilità delle quote per almeno cinque anni, così da garantire stabilità ai nuovi assetti; mentre al socio forte sarà chiesto un business plan e una documentazione patrimoniale della propria solidità finanziaria.
Settore giovanile. In tale contesto è in atto un confronto con Stefano Sbrana, che ha la gestione del settore giovanile: nell'ipotesi di ricostruzione del Pisa viene auspicata una collaborazione futura tra lo stesso Sbrana ed i nuovi soci del club.
La ricostruzione. Ora l'attenzione si concentra sulle modalità di ricostruzione dalle rovine. Cesare Cava ha elaborato un progetto e lo ha passato all'amministrazione comunale. I passaggi per dare seguito alla lettera di Filippeschi ad Abete prevedono la costituzione di una Srl del Comune, con capitale sociale minimo di 10mila euro, e denominazione probabile Associazione Sportiva Dilettantistica Pisa 2009. Sarà questa Srl a fare richiesta alla Figc della serie D. E chiederà uno scoperto in banca di 300mila euro, che è la somma minima per l'iscrizione.
Studio Grassani. L'accoglimento della richiesta della serie D sulla carta non è scontata. Le norme dicono che la Figc può concedere una qualsiasi categoria dilettantistica. Ma i precedenti della Lucchese e dello Spezia aiutano. Non a caso subito ieri l'avvocato Andrea Bottone, d'intesa con Cava, si è recato a Bologna nello studio specializzato dell'avvocato Mattia Grassani, del quale fa parte anche l'avvocato pisano Federico Menichini. Lo studio Grassani è quello che ha seguito con successo tutta la vicenda dello Sporting Lucchese. Si punta entro la settimana ad andare dal notaio per costituire in tutto e per tutto la Srl.
Nuovi soci. A quel punto inizierà la seconda fase del progetto-Cava. La Srl sarà trasferita gratuitamente agli imprenditori che intenderanno gestirla. Quali imprenditori o meglio soci? Uno di maggioranza molto solido; imprenditori locali con quote minori; una piccola, ma significativa quota ai tifosi. Si arriverà così a formare un cda di 5 componenti (3 del socio di maggioranza, 1 ciascuno per gli altri). Il Comune sta per avviare le consultazioni per il socio di maggioranza cui cedere la Srl. Primo contatto con la famiglia Gentili-Mian per un debito morale; se non dovesse essere riscontrata una disponibilità, si passerebbe agli altri imprenditori che al comitato Salviamoc1 avevano dato una disponibilità con contributi o sponsorizzazioni, mentre sembra tramontata la soluzione Camilli. Da tutti i soci sarà pretesa l'incedibilità delle quote per almeno cinque anni, così da garantire stabilità ai nuovi assetti; mentre al socio forte sarà chiesto un business plan e una documentazione patrimoniale della propria solidità finanziaria.
Settore giovanile. In tale contesto è in atto un confronto con Stefano Sbrana, che ha la gestione del settore giovanile: nell'ipotesi di ricostruzione del Pisa viene auspicata una collaborazione futura tra lo stesso Sbrana ed i nuovi soci del club.
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