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Nerazzurri nel girone A con le liguri e piemontesi

Simone Martini
Maurizio Mian, uno dei candidati a rilevare il Pisa
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Maurizio Mian, uno dei candidati a rilevare il Pisa

Dato per scontato che il Pisa disputerà la serie D, occorre capire bene in quale girone potrebbe militare. Nella stagione appena finita tutte le squadre toscane hanno militato nel girone E, l'unico a venti squadre dato che furono aggiunte Massese e Lucchese. E qui sorge il primo problema dato che il format deve tornare quello originale.

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PISA. Dato per scontato che il Pisa disputerà la serie D, occorre capire bene in quale girone potrebbe militare. Nella stagione appena finita tutte le squadre toscane hanno militato nel girone E, l'unico a venti squadre dato che furono aggiunte Massese e Lucchese. E qui sorge il primo problema dato che il format deve tornare quello originale.

È un girone tosco-umbro, con la sola presenza del Rieti proveniente dal Lazio. Vista la promozione della Lucchese e le retrocessioni di Massese, Armando Picchi, Sansovino e Pontevecchio le squadre restano quindici e ne servono solo tre. Dato per certo che il Rieti cambierà girone, ci sono solo quattro posti. Dall'Eccellenza toscana sono saliti il Monteriggioni ed il Rosignano, mentre il Città di Castello viene dal campionato umbro e sempre dall'Umbria sale il Castel Rigone che ha vinto la coppa Italia. Quindi risiamo a venti, senza calcolare però eventuali fusioni o fallimenti.

Il girone A sembra la sede più probabile con squadre della Liguria, del Piemonte e della Valle d'Aosta. Un girone che il Pisa conosce, dato che lo ha vinto nella stagione 95-96 precedendo la Biellese e l'Aosta.
Con la sparizione della Biellese in questa stagione, la promozione dello Spezia e la retrocessione di Sestri Levante, Ciriè, Novese e Lottogiaveno, le squadre sono scese a tredici dato che il girone era di 19 con lo Spezia in sovrannumero. Ammettendo il nuovo Pisa, il Borgosesia e l'Acqui per aver vinto l'Eccellenza piemontese, il Borgorosso Arenzano che ha vinto quella ligure e l'Acquanera (squadra piemontese) che ha vinto gli spareggi si arriva giusti giusti a diciotto squadre. Avremmo una grandissima vecchia gloria come il Casale campiona d'Italia nel 1914 e con quattro campionati di serie A dal 1929 al 1933. Ma spazio anche al Derthona per tanti anni in e con lo stadio intitolato al grande Fausto Coppi. Ecco quindi il probabile girone dei nerazzurri, con i nomi delle squadre e tra parentesi la provincia di appartenenza: Albese (Cuneo), Acqui (Alessandria), Aquanera (Alessandria), Borgorosso Arenzano (Genova), Borgosesia (Vercelli), Casale (Alessandria), Cuneo, Derthona (Alessandria), Lavagnese (Genova), Pisa, Pro Settimo & Eureka (Torino), Rivarolese (Torino), Rivoli (Torino), Sarzanese (Spezia), Savona, Sestrese (Genova), Valle d'Aosta, Virtus Entella (Genova).

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