Toscana
CALCIO
Calcio, operazione trasparenzaTutto il bilancio voce per voce
Il debito del Pisa Calcio? Dieci milioni di euro. Il club nerazzurro ha fatto una buona operazione trasparenza pubblicando sul proprio sito internet tutti i numeri del bilancio, voce per voce, al 29 giugno scorso. Dunque una fotografia contabile aggiornatissima, che porta a quei 9-10 milioni di euro di situazione debitoria sui quali si era espressa l’amministrazione comunale
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il debito del Pisa Calcio? Dieci milioni di euro. Il club nerazzurro ha fatto una buona operazione trasparenza pubblicando sul proprio sito internet tutti i numeri del bilancio, voce per voce, al 29 giugno scorso.
Dunque una fotografia contabile aggiornatissima, che porta a quei 9-10 milioni di euro di situazione debitoria sui quali si era espressa l’amministrazione comunale. I 9-10 milioni sono una media ponderata, nel senso che alcune voci di bilancio possono essere viste diversamente dal proprietario e dall’eventuale compratore. Come il milione e 200mila euro di parco giocatori (che diventerà monetizzabile solo dopo l’iscrizione) o i 700mila euro di crediti che domani la Lega deve sbloccare. Per il club di via Montanelli, tenuto conto che parte dei crediti sono a lungo termine, l’esposizione “vera”, quella attuale, sarebbe infatti di 7 milioni.
Per provare a spiegare la situazione consideriamo sempre e solo i numeri arrotondati. Dai conti pubblicati sul sito emergono debiti per 11,6 milioni di euro, cui vanno aggiunti gli 800mila euro che servono per pagare, entro il prossimo 30 settembre, gli stipendi ai tesserati di maggio e giugno. Questo porta il totale del debito a 12,4 milioni. Per contro, nel bilancio vengono elencati crediti per quasi 3,5 milioni di euro. La differenza che ne deriva sono 9,2 milioni di euro. Poi c’è un impegno di Pomponi per una ricapitalizzazione pari a 1,1 milioni di euro. Questo è l’onere che, pronti-via, si ritroverebbe ad affrontare un eventuale compratore.
E sempre questo è il numero che ha fatto desistere fimora i singoli e le cordate che hanno provato ad interessarsi al Pisa Calcio. Un’altra voce del bilancio che deve essere sottolineata, è il -2,5 milioni di euro relativo al totale patrimonio netto. Ma il Pisa fa sapere che proprio in queste ora la ricapitalizzazione totale sarebbe in corso. La vera fregatura è la retrocessione: un debito di oltre 10 milioni di euro può anche essere fisiologico per una società di calcio in B: se il Pisa si fosse salvato, potendo contare su circa 5 milioni di euro di contributi dalla Lega Calcio, avrebbe subito dimezzato il disavanzo.
Dunque una fotografia contabile aggiornatissima, che porta a quei 9-10 milioni di euro di situazione debitoria sui quali si era espressa l’amministrazione comunale. I 9-10 milioni sono una media ponderata, nel senso che alcune voci di bilancio possono essere viste diversamente dal proprietario e dall’eventuale compratore. Come il milione e 200mila euro di parco giocatori (che diventerà monetizzabile solo dopo l’iscrizione) o i 700mila euro di crediti che domani la Lega deve sbloccare. Per il club di via Montanelli, tenuto conto che parte dei crediti sono a lungo termine, l’esposizione “vera”, quella attuale, sarebbe infatti di 7 milioni.
Per provare a spiegare la situazione consideriamo sempre e solo i numeri arrotondati. Dai conti pubblicati sul sito emergono debiti per 11,6 milioni di euro, cui vanno aggiunti gli 800mila euro che servono per pagare, entro il prossimo 30 settembre, gli stipendi ai tesserati di maggio e giugno. Questo porta il totale del debito a 12,4 milioni. Per contro, nel bilancio vengono elencati crediti per quasi 3,5 milioni di euro. La differenza che ne deriva sono 9,2 milioni di euro. Poi c’è un impegno di Pomponi per una ricapitalizzazione pari a 1,1 milioni di euro. Questo è l’onere che, pronti-via, si ritroverebbe ad affrontare un eventuale compratore.
E sempre questo è il numero che ha fatto desistere fimora i singoli e le cordate che hanno provato ad interessarsi al Pisa Calcio. Un’altra voce del bilancio che deve essere sottolineata, è il -2,5 milioni di euro relativo al totale patrimonio netto. Ma il Pisa fa sapere che proprio in queste ora la ricapitalizzazione totale sarebbe in corso. La vera fregatura è la retrocessione: un debito di oltre 10 milioni di euro può anche essere fisiologico per una società di calcio in B: se il Pisa si fosse salvato, potendo contare su circa 5 milioni di euro di contributi dalla Lega Calcio, avrebbe subito dimezzato il disavanzo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
