Gioco
Pisa
Tanti ritorni, tantissimi successi
Massimo Berutto
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Passiglia e Braiati con i fedelissimi di Braglia Ferrigno e BianconePierino torna sempre sul "luogo del delitto". Un allenatore che per abitudine firma contratti annuali, disposto a lasciare dopo una vittoria ma anche a ripercorrere le proprie orme se ne vale la pena.
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PISA. Pierino torna sempre sul "luogo del delitto". Un allenatore che per abitudine firma contratti annuali, disposto a lasciare dopo una vittoria ma anche a ripercorrere le proprie orme se ne vale la pena. Braglia non è affatto nuovo a rientri in città dove ha già lavorato, e i risultati sono sempre stati altamente positivi. Prima di tutto a Firenze, dove arrivò una prima volta sedicenne dal Follonica (71-72) e poi approdò nuovamente, passando dalla porta principale, dopo le esperienze formative a Montevarchi e a Cremona.
Montevarchi. La cittadina aretina è una delle tappe ripetute e fondamentali nella duplice vicenda calcistica dell'ex viola. Lì Braglia esordì da giocatore nel 73-74 in serie C (confermato anche l'annata seguente) e da allenatore professionista nel 94-95 vincendo immediatamente e trionfalmente il campionato di C2. La terza volta a Montevarchi si realizza nel 2000-01 in C2: una salvezza sofferta di una squadra che segnò appena 16 gol in 34 incontri, ma che compensò subendone solo 21.
Catanzaro. Doppia vita di Braglia anche in Calabria. Prima sei stagioni da calciatore (5 in A e l'ultima in B) dal 1978 al 1984, spina dorsale di un curriculum di tutto rispetto. Poi il ritorno da allenatore nel 2003-04 in una squadra che prima venne ripescata in C1 e poi conquistò la serie B (con Biancone, De Simone, Ferrigno e Zattarin) a mani basse dominando la classifica. A Catanzaro l'esordio in cadetteria.
Rondinella. Nella formazione fiorentina Braglia ha disputato le ultime due annate prima di appendere le scarpette al chiodo, dal 1987 al 1989. Quindi il passaggio dal campo alla panchina. La Rondinella si ricordò di lui nel 92-93, ed un tecnico nuovo di zecca ricambiò raggiungendo un'onorevole quarta posizione in Cnd.
Sangiovannese. Tre le volte di Pierino a San Giovanni Valdarno, e tutte da allenatore, in una escalation di risultati. Nel 1993-94 il terzo posto in Cnd, nel 98-99 un secondo posto nella medesima categoria, ed infine nel 2005-06 il ricongiungimento in C1 (insieme a Biancone e Simone Calori), con ammessi lo storico playoff per la B.
Scelte giuste. Un allenatore che ha subìto appena tre esoneri in carriera dall'89 in poi (a Carrara nel 97-98, a Montevarchi e Catanzaro), non saltando neppure un'annata, difficilmente sbaglia un colpo.
Montevarchi. La cittadina aretina è una delle tappe ripetute e fondamentali nella duplice vicenda calcistica dell'ex viola. Lì Braglia esordì da giocatore nel 73-74 in serie C (confermato anche l'annata seguente) e da allenatore professionista nel 94-95 vincendo immediatamente e trionfalmente il campionato di C2. La terza volta a Montevarchi si realizza nel 2000-01 in C2: una salvezza sofferta di una squadra che segnò appena 16 gol in 34 incontri, ma che compensò subendone solo 21.
Catanzaro. Doppia vita di Braglia anche in Calabria. Prima sei stagioni da calciatore (5 in A e l'ultima in B) dal 1978 al 1984, spina dorsale di un curriculum di tutto rispetto. Poi il ritorno da allenatore nel 2003-04 in una squadra che prima venne ripescata in C1 e poi conquistò la serie B (con Biancone, De Simone, Ferrigno e Zattarin) a mani basse dominando la classifica. A Catanzaro l'esordio in cadetteria.
Rondinella. Nella formazione fiorentina Braglia ha disputato le ultime due annate prima di appendere le scarpette al chiodo, dal 1987 al 1989. Quindi il passaggio dal campo alla panchina. La Rondinella si ricordò di lui nel 92-93, ed un tecnico nuovo di zecca ricambiò raggiungendo un'onorevole quarta posizione in Cnd.
Sangiovannese. Tre le volte di Pierino a San Giovanni Valdarno, e tutte da allenatore, in una escalation di risultati. Nel 1993-94 il terzo posto in Cnd, nel 98-99 un secondo posto nella medesima categoria, ed infine nel 2005-06 il ricongiungimento in C1 (insieme a Biancone e Simone Calori), con ammessi lo storico playoff per la B.
Scelte giuste. Un allenatore che ha subìto appena tre esoneri in carriera dall'89 in poi (a Carrara nel 97-98, a Montevarchi e Catanzaro), non saltando neppure un'annata, difficilmente sbaglia un colpo.
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