Il Tirreno

Pisa

Incontro fino a notte fonda tra i legali della famiglia Gentili-Mian e i professionisti Cava e Bottone

Pisa, siamo ad un passo dall'accordo

Francesco Loi
A sinistra, Maurizio Mian e sopra Luca Pomponi
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A sinistra, Maurizio Mian e sopra Luca Pomponi

Sono davvero le ultime ore, forse i minuti, del conto alla rovescia. Il Pisa Calcio è ad un passo dalla salvezza.

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PISA. Tutti in attesa dell'annuncio ufficiale. Sono davvero le ultime ore, forse i minuti, del conto alla rovescia. Il Pisa Calcio è ad un passo dalla salvezza. Cioè dall'iscrizione alla Lega Pro. Nella serata di ieri sono cominciati, protraendosi nella notte, gli incontri decisivi: al tavolo i legali della famiglia Gentili-Mian, il commercialista Cesare Cava e l'avvocato Andrea Bottone.
In più era dato in avvicinamento a Pisa Luca Pomponi. Che si prepara a rimanere in sella, da presidente. I registi dell'operazione, Cava e Bottone, hanno lavorato tutto il giorno per mettere a punto i dettagli dell'accordo. Una versione dopo l'altra, fino ad arrivare alla bozza da sottoporre ai legali della famiglia Gentili-Mian, giunti appositamente da Milano.
Ieri sera, al momento di andare in stampa, si respirava un cauto ottimismo. In effetti qualcosa da limare ancora c'era. Il clima era molto da "incrociamo le dita".
La famiglia Gentili-Mian ha deciso di compiere questo gesto importante, determinante, nei confronti della città per risollevare un pallone che si stava inesorabilmente sgonfiando. Ma, come è normale in queste situazioni, l'atto di grande passione deve essere supportato da passaggi tecnico-burocratici. Quelli a cui i professionisti hanno lavorato ieri facendo le ore piccole.
Conviene ribadire che l'accordo tra la famiglia Gentili-Mian e Luca Pomponi, ma potremmo dire anche con la città di Pisa, non prevede l'acquisizione, nemmeno in parte, di quote azionarie della società. Si tratta di un prestito (senza interessi), e con particolari condizioni definite nelle intese, per consentire al Pisa di superare questa fase molto critica. Secondo le solite voci, in ballo ci sarebbero alcuni milioni di euro, chi dice quattro, chi dice qualcosa meno. Ma non è questa la cosa che più conta adesso. Dunque, se l'intelaiatura di accordo messa in piedi con grande cura regge le verifiche incrociate, come tutti si augurano, il Pisa potrà avviare la fase della vera ripresa. E già dalle prime mosse si capirà come potrà svilupparsi il progetto, sia sotto il profilo di struttura societaria, sia sotto il profilo più strettamente sportivo.
Dovrebbe effettivamente cambiare la forma della società e si andrebbe verso la composizione di un consiglio di amministrazione con quattro membri, due espressione di Luca Pomponi e due di fiducia di Maurizio Mian.
Dovrà essere un cda rappresentativo e radicato sul territorio, capace già di far capire la forza della ripartenza del club. Dal consiglio discenderanno poi le altre scelte più attese, come quella del nuovo direttore sportivo e dell'allenatore. Soprattutto il nuovo diesse avrà il compito di gestire la delicata partita dei contratti in essere e di quelli da sciogliere. Ma è meglio fare un passo per volta.

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