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Turismo a Pisa, diminuiscono gli arrivi ma aumentano i pernottamenti – Numeri in calo sul litorale

di Redazione Pisa

	Turisti a Pisa (foto d'archivio)
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Turisti a Pisa (foto d'archivio)

A trainare il mercato è l’andamento del comparto extralberghiero. Un dato significativo è quello relativo alla permanenza media che dovrebbe salire da 2,4 a 2,5 notti

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PISA. «Si consolidano i mercati esteri e si rafforza il turismo domestico nel periodo estivo a Pisa». È questo il quadro che emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici su dati provvisori dell’Ufficio Turismo del Comune di Pisa. Nel trimestre giugno-luglio-agosto, infatti, i pernottamenti complessivi sono stimati in crescita dell’1,9%, mentre diminuisce del 2,7% il numero dei turisti ospitati nelle strutture ricettive. Un andamento che si accompagna a un altro dato significativo: la permanenza media nel territorio comunale dovrebbe salire da 2,4 a 2,5 notti.

Secondo le proiezioni, l’estate si chiude con circa 344mila arrivi e 856mila presenze. Rispetto allo stesso periodo del 2025 si prevedono quasi 10mila arrivi in meno, ma oltre 16mila pernottamenti aggiuntivi. A sostenere il risultato sono soprattutto luglio e agosto, entrambi indicati in crescita intorno al 3%, mentre giugno dovrebbe registrare una flessione del 2%.

Positivo il contributo sia della componente italiana, con quasi 6mila presenze aggiuntive, sia di quella internazionale, che dovrebbe portare oltre 10mila pernottamenti in più. I turisti stranieri rappresentano così il 64,9% delle presenze complessive, una quota sostanzialmente stabile rispetto al 65% dell’estate 2025.

A trainare il mercato è soprattutto il comparto extralberghiero, sostenuto anche dalle locazioni turistiche: le stime indicano circa 25mila presenze in più, mentre le strutture alberghiere registrano una diminuzione di circa 9mila pernottamenti. L’extralberghiero arriva così a rappresentare il 58,5% delle presenze, contro il 41,5% degli hotel. Un anno fa le quote erano rispettivamente del 56,6% e del 43,4%.

Più articolato il quadro sul litorale pisano, comprendente Marina, Tirrenia e Calambrone. Qui l’estate 2026, settembre escluso, dovrebbe chiudersi con 69mila arrivi e 309mila presenze, in calo rispettivamente di circa 5mila turisti e 4mila pernottamenti rispetto al 2025. A incidere è soprattutto la componente italiana, per la quale si stima una perdita di oltre 7mila presenze, mentre quella straniera cresce di oltre 3mila. La permanenza media aumenta da 4,2 a 4,5 notti. Anche sulla costa il comparto alberghiero mostra un andamento negativo, mentre l’extralberghiero registra oltre 11mila pernottamenti aggiuntivi.

Le indicazioni per l’autunno sono invece positive. Secondo i dati raccolti dalla piattaforma HBenchmark su un campione di strutture ricettive cittadine, al 24 settembre il tasso di occupazione delle camere per settembre era dell’87,7%, 1,2 punti percentuali in più rispetto allo stesso momento del 2025. Ancora più marcato l’incremento previsto per ottobre: l’occupazione già acquisita raggiunge il 56,8%, con una crescita di 7,7 punti percentuali sull’anno precedente.

A sostenere le prospettive autunnali contribuirà anche il traffico crocieristico. Nei mesi di ottobre e novembre sono attese 99 navi nei porti di Livorno, La Spezia, Marina di Carrara e Lerici. Una parte dei passeggeri in escursione raggiungerà anche Pisa: le stime parlano di circa 40mila crocieristi complessivi, con una media di circa 650 visitatori al giorno. Un flusso che potrebbe aggiungere ulteriore movimento alla città nei mesi successivi alla stagione estiva.

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