I nostri soldi
Pisa, addio a Sergio Giudici: docente e ricercatore dell’Unipi appassionato di musica
Aveva 59 anni, lo ricordano i colleghi: «Persona eclettica e di vasta cultura, Sergio affiancava all’amore per la fisica una profonda passione per la musica, in particolare quella barocca»
PISA. Lutto all’Università per la morte a 59 anni di Sergio Giudici, docente e ricercatore dell’ateneo e associato alla sezione di Pisa dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.
Chi era
Originario del Piemonte, dopo la laurea all’Università di Torino e il perfezionamento alla Scuola Normale Superiore, ha partecipato agli esperimenti NA48 e NA62 del Cern, dedicandosi alla fisica delle particelle ed approfondendo aspetti legati ai metodi Monte Carlo. «Proprio da questa esperienza – ricordano le colleghe e i colleghi del dipartimento di Fisica, della Sezione dell’Infn, del Museo degli strumenti di fisica, del Sistema museale di ateneo e del corso di laurea in scienze della formazione primaria – nacque l’idea di istituire un corso sui metodi Monte Carlo, molto apprezzato dagli studenti e dalle studentesse di fisica delle particelle e di fisica medica.
«La sua curiosità e il desiderio di condividere la conoscenza lo hanno portato a dedicarsi con crescente impegno alla divulgazione scientifica – ricordano i colleghi –. Nel 2014 è diventato responsabile della ludoteca scientifica, un’iniziativa che ogni anno avvicina alla scienza migliaia di studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Questa esperienza è proseguita con la nascita del Museo degli strumenti di fisica di cui è stato primo direttore». Il costante confronto con studenti, studentesse e docenti delle scuole ha alimentato anche il suo profondo interesse per la formazione degli insegnanti: «Con entusiasmo e passione ha contribuito alla nascita del corso di laurea destinato ai futuri maestri e alle future maestre. Persona eclettica e di vasta cultura – continua il ricordo –, Sergio affiancava all’amore per la fisica una profonda passione per la musica, in particolare quella barocca. Questa passione lo ha portato a organizzare incontri dedicati al dialogo tra musica e scienza, percorso culminato nel volume “Musica, scienza e linguaggio”».
Il cordoglio dell’assessore
Arriva il cordoglio anche dell’assessore al Turismo Paolo Pesciatini: «Insieme a lui, con una immediata intesa, abbiamo dato vita alle celebrazioni dedicate a Galileo, collaborato alle giornate di Fibonacci e Luna50: non potremo dimenticarlo e a lui dedicheremo le prossime edizioni che l'amministrazione continuerà ad organizzare per le giornate di Galileo e di Fibonacci ogni 15 febbraio e 23 novembre».
I funerali saranno celebrati domani (11 luglio) a Rivoli, in provincia di Torino.
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