Pisa, una nuova sartoria in centro: la scommessa di una coppia
Marsida e Arben hanno aperto l’attività in via Garibaldi
PISA. In un’epoca dominata dall’usa e getta, c’è chi decide di scommettere su un mestiere che sembra destinato a sparire. In via Garibaldi 6, a Pisa, apre i battenti la Sartoria Ida: dietro il nome, che richiama quello di Marsida, c’è la storia di una famiglia arrivata in Italia vent’anni fa e che oggi, con cittadinanza italiana e tre bambine, decide di rimettersi in gioco.
Marsida, 37 anni, moglie di Arben, ha seguito un corso di formazione professionale che le ha permesso di affinare le tecniche del mestiere, un supporto che si è rivelato decisivo. «Abbiamo capito che c’era domanda per questo mestiere, così abbiamo deciso di aprire l’attività», raccontano i due coniugi.
Non è stato un percorso semplice. La prima difficoltà è stata trovare un fondo commerciale a un prezzo sostenibile: «A Pisa ce ne sono, ma costano molto», spiega la coppia. A complicare le cose, l’assenza di finanziamenti pubblici a sostegno dell’apertura: la sartoria è nata così investendo risorse proprie, a partire dall’acquisto delle macchine da cucire.
Prima di arrivare a questa scelta, Marsida aveva provato a proporsi come dipendente alle poche sartorie ancora attive in città, ma nessuna riusciva a sostenere i costi di un’assunzione. Da qui la decisione di mettersi in proprio. Un percorso, quello dei due coniugi, che è passato anche dal Centro per l’Impiego.
Come sottolinea Michele Mezzanotte, segretario generale di Confartigianato Imprese Pisa, «Questi sono i risultati che ci piacciono: percorsi formativi utili per imparare un mestiere e per avviare un’impresa. La stessa utilità non sempre si percepisce quando un’impresa cerca un dipendente o quando una persona disoccupata cerca un lavoro da dipendente».
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