Luminara di Pisa, opportunità per 200 addetti: la selezione e i requisiti
Si cercano disoccupati, cassintegrati e studenti. Nella fase conclusiva l’iter di assegnazione del servizio a uno degli otto soggetti che si sono proposti
PISA. «Le biancherie che iniziano a incorniciare i profili dei palazzi sui lungarni sono il segnale che è in arrivo la tradizione del Giugno Pisano con la magia della Luminara», dice il sindaco Michele Conti. E nell’ambito della festa dedicata a San Ranieri torna un’opportunità per 200 tra disoccupati, cassintegrati e studenti. Stanno infatti per aprirsi le procedure di selezione degli addetti all’accensione dei circa 100mila lumini, i lampanini, per la Luminara del prossimo 16 giugno. Il numero degli addetti cresce ancora rispetto allo scorso anno (190) e ancor più rispetto al passato (quando erano 160).
Sono infatti nella fase conclusiva le procedure negoziate per l’individuazione dell’affidatario del «servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato per 200 persone fisicamente idonee, reclutate tra disoccupati, cassintegrati e studenti da impiegare nell’accensione dei lumini per la Luminara di San Ranieri anno 2026», come si legge negli atti comunali. Sono otto i soggetti da tutta Italia che si sono proposti.
L’evento prevede da tradizione l’allestimento di centinaia di migliaia di lumini a cera che vengono collocati su apposite strutture (definite “biancherie”) piazzate sulle facciate dei palazzi che si affacciano sui lungarni cittadini. «L’accensione dei lumini – sottolinea l’ente – rappresenta una fase essenziale per la riuscita dell’evento e richiede l’impiego coordinato di un numero rilevante di operatori motivati e capaci, coordinati da personale esperto dell’amministrazione, in grado di poterla realizzare in brevissimo tempo».
La spesa per questo servizio è stimata in 26.476 euro, così ripartita: 21.408 per servizio di somministrazione ore ordinarie (costo del lavoro), 3.568 per somme a disposizione per eventuali ore di lavoro supplementare, 1.500 euro per costo del servizio dell’agenzia. Dunque, il compenso si attesta sui 110 euro a persona, per le sei ore ordinarie di lavoro richieste. Il personale, si specifica nell’atto, «dovrà essere retribuito in base alla tariffa oraria del Contratto collettivo nazionale enti locali (Ccnl) prevista per la categoria B livello economico 1. Opererà esclusivamente a terra per un periodo di 6 ore (dalle 15 alle 21) del 16 giugno, per un totale di 1.200 ore, escluso il periodo di circa 30 minuti antecedente l’accensione, necessario per la costituzione delle squadre in piazza XX Settembre a partire dalle 14,30 con illustrazione delle modalità di accensione dei lumini. «Gli orari – aggiunge l’amministrazione – possono essere modificati in base alle esigenze della stazione appaltante. Per necessità di servizio potrà essere autorizzata un’ora di straordinario per ogni operatore. L’ora di straordinario sarà liquidata soltanto previa autorizzazione della stazione appaltante che valuterà la necessità o meno di usufruirne».
A essere illuminati saranno anche le sedi di istituzioni universitarie e in più pezzi nuovi della biancheria. «Si tratta – ha detto il vicesindaco Filippo Bedini – di 35 croci di Pisa, realizzate in multistrato marino, mentre prima erano in multistrato semplice, meno resistente, e con uno spessore di 15 millimetri, anziché 10, per aumentarne ulteriormente la resistenza. Andranno ad arricchire palazzi che abbiamo valutato avessero bisogno di un elemento decorativo aggiuntivo per essere più belli».
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