Maltratta la ex, personal trainer nei guai: «Mi ha spruzzato anche lo spray al peperoncino in bocca»
Pisa, diversi i casi contestati: l'uomo le legava le mani e la costringeva a fare la doccia fredda
PISA. Divieto di avvicinamento alla persona offesa, con la prescrizione di mantenere una distanza di almeno 500 metri dai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, sia da casa della madre che da quella di un’amica dove la donna è stata accolta, dopo che ha denunciato di avere subito i maltrattamenti. Inoltre il giudice del tribunale ha vietato all’indagato di comunicare con ogni mezzo, anche tramite terzi, con la persona offesa. Le misure cautelari, in modo particolare il divieto di avvicinamento, saranno verificate con l’applicazione del braccialetto elettronico. È quanto è stato deciso nei confronti di un 35enne di Pisa, accusato di maltrattamenti nei confronti dell’ormai ex convivente, per fatti che sono avvenuti tra Pisa, Pontedera e Montopoli nell’ultimo anno e che di fatto sono stati interrotti solo quando la parte offesa ha trovato la forza di denunciare.
Una storia che, nella sua drammatica ricostruzione, ricalca un copione visto in molti casi di violenza. La storia comincia come tante: i due si conoscono in una palestra. Lui personal trainer, lei impiegata. Prima si scambiano messaggi sul telefono e sui social, poi iniziano una relazione. Che è finita quando l’uomo ha messo in atto, stando a quanto emerge dalla denuncia, una serie di condotte vessatorie, offese, violenze fisiche e prevaricazioni psicologiche, arrivando a maltrattare la convivente anche in presenza del figlio minore nato da una precedente relazione.
In sostanza l’uomo, alla presenza di amici della coppia, la denigrava sostenendo che lei avesse problemi psichiatrici, chiamandola autistica e costringendola a fare un test per verificare questa eventuale condizione: «Se ne trovo una più intelligente ti lascio» una delle frasi che l’uomo le avrebbe rivolto. Poi avrebbe indotto la donna a licenziarsi dal lavoro e a non vedere il figlio che, a suo dire, era un elemento di disturbo nella vita di coppia. Nel frattempo avrebbe costretto la ex a collocarlo a casa della madre per periodi sempre più lunghi. Dopo le minacce (con i coltelli da cucina) sono arrivate, stando alle accuse, le percosse. Oltre a pretendere di leggere i messaggi sul telefono, l’uomo le legava le mani e sarebbe arrivato anche a nebulizzarle in bocca lo spray al peperoncino, oltre a costringerla a fare la doccia fredda. Annientato dalla gelosia, le avrebbe anche tagliato i vestiti come segno di disprezzo e gettato l’acqua ossigenato negli occhi. Diversi gli episodi contestati all’indagato che avrebbe spintonato, preso a schiaffi e picchiato la donna, assistita dall’avvocata Luisa Rita Sacheli, finita più volte in ospedale, con referti anche di 15 giorni di prognosi. Quando l’uomo, a novembre, l’ha minacciata con un martello l’ex convivente, costretta a vivere nella paura, lo ha di nuovo denunciato. I carabinieri di Pisa hanno unito i precedenti referti dell’ospedale, sentendo testimoni e i racconti della parte offesa.
Ricostruiti i fatti, la procura ha chiesto la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato. Il Gip, pur concordando con la ricostruzione dei carabinieri e della procura, ha disposto il divieto di avvicinamento con controllo elettronico, sperando che sia sufficiente ad interrompere la spirale di violenza.
