Gioco
Pisa, Camp Darby "invasa" da un gruppo di daini: il salvataggio dei soldati americani per rimetterli in libertà
Gli animali erano rimasti intrappolati in un recinto: li ha notati il sergente Jacob Walters, sottufficiale della 529ª compagnia di polizia militare
PISA. Senza acqua, né cibo, destinati a morte certa dopo giorni di agonia e dopo le ferite procuratesi nel tentativo di sfuggire ad una sorta di trappola.
Il salvataggio
Un branco di daini che vive all’interno dell’area della base militare di Camp Darby, ha ritrovato la libertà quando, nei primi giorni di gennaio 2025, il sergente Jacob Walters, sottufficiale della 529ª compagnia di polizia militare Usa, durante un servizio di pattuglia all’interno del perimetro dell’installazione militare, ha notato gli animali, almeno sei, sono usciti dal loro spazio naturale (i daini, come altri animali, sono protetti dall’Ente Parco e vivono all’interno di un’ampia area recintata della base situata nel territorio del Parco di San Rossore) e sono finiti in una zona recintata dalla quale non riuscivano più ad uscire. Senza acqua, né cibo, hanno tentato a più riprese di sfuggire a quella sorta di trappola, iniziando però a procurarsi delle ferite.
Il racconto
«Erano agitatissimi e sbattevano freneticamente la testa contro la recinzione, facendosi del male», racconta Walters. «Quando mi sono avvicinato all’area recintata – continua –, era chiaro che erano nel panico e cercavano disperatamente di scappare». Il sergente della polizia militare statunitense è quindi entrato in azione, allertando i carabinieri di stanza a Camp Darby con i quali Walters ha lavorato per aprire il recinto. I daini, però, in preda al panico, si sono rifiutati di lasciare l’area. Sul posto sono arrivati quindi altri rinforzi, con il caporale Michael Marinz e il comandante di battaglione, il tenente colonnello Russell Smith, del 709° battaglione di polizia militare che in quel momento si trovava in visita a Camp Darby. Insieme, i soldati americani e i carabinieri hanno guidato i daini fuori dall’area recintata, assicurandosi che fossero al sicuro e indirizzati verso la giusta direzione.
Lieto fine
«Grazie alla prontezza di riflessi e alle azioni della polizia militare e dei carabinieri, tutti i daini sono stati liberati in buona salute», commenta il colonnello Scott Horrigan, comandante del presidio dell’esercito americano in Italia. «La cura della fauna selvatica dimostra il valore della partnership dell’esercito americano con le autorità italiane e il nostro rispetto per il territorio che condividiamo con il Parco di San Rossore». Smith ha premiato lo sforzo di Walters con un riconoscimento «per aver salvato la vita dei daini e aver dimostrato l’impegno a proteggere e preservare il benessere degli animali».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
