Gioco
Pisa, caccia ai “furbetti” dei rifiuti: arrivano gli ispettori ambientali
Nuove figure: c’è anche il tutor-educatore per la raccolta differenziata
di Francesco Loi
Pisa Caccia ai furbetti dei rifiuti. Per contrastare il fenomeno dell’abbandono ed evitare situazioni di degrado ambientale, il Comune di Pisa vuole istituire le figure dell’ispettore e del tutor ambientale. Il regolamento è stato illustrato nella commissione consiliare dall’assessora Giulia Gambini e dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Si tratta di due profili che andranno in appoggio e saranno coordinati dalla polizia municipale. L’obiettivo in pratica è quello di aumentare l’efficacia dei controlli. Sono incarichi a titolo volontario e gratuito, con eventuale rimborso spese.
Entrambe le figure avranno il compito di segnalare le situazioni irregolari, ma l’ispettore può anche fare le multe. C’è inoltre la parte, affidata in particolare al tutor, di informazione e sensibilizzazione sui temi legati soprattutto alla corretta esecuzione della raccolta differenziata. A maggior ragione in questa fase in cui, progressivamente, quartiere dopo quartiere, l’amministrazione comunale ha deciso di sostituire il porta a porta con batterie di cassonetti stradali.
La figura dell’ispettore ambientale può essere ricoperta dai dipendenti del gestore del servizio di raccolta rifiuti (Geofor), dai dipendenti del Comune di Pisa, dalle guardie ambientali volontarie (Gav), dagli agenti giurati e dalle guardie zoofile. Negli ultimi due casi dovranno essere appartenenti ad associazioni di volontariato con convenzione attiva con il Comune. Le competenze dell’ispettore ambientale sono principalmente informazione ed educazione ai cittadini e alle attività produttive sulle modalità del servizio di raccolta integrata dei rifiuti, con particolare riferimento alla raccolta differenziata; prevenzione dei comportamenti contrari alle normee comunali in materia ambientale; vigilanza, controllo e accertamento, con redazione dei verbali amministrativi, per le violazioni dei regolamenti e delle ordinanze comunali relative alla gestione dei rifiuti.
Il tutor ambientale comunale svolge soprattutto compiti di vigilanza, educazione e formazione. Può dunque fare segnalazioni, ma non sanzioni. La figura può essere ricoperta esclusivamente da volontari appartenenti ad associazioni di volontariato con convenzione attiva con il Comune di Pisa.
Sia l’ispettore che il tutor ambientale dovranno essere riconoscibili: durante il servizio dovranno portare il tesserino di riconoscimento rilasciato dal Comune e qualificarsi, se necessario, esibendolo. Inoltre dovranno indossare l’apposito indumento (pettorina o divisa fornita dall’amministrazione) riportante l’indicazione della qualifica ricoperta.
Per ottenere la nomina sindacale per lo svolgimento di queste attività i soggetti interessati, una volta fatta domanda, dovranno partecipare a un corso di formazione tenuto da personale esperto e qualificato appartenente alla polizia municipale, al soggetto gestore del servizio di raccolta rifiuti e agli uffici comunali competenti con test finale.
Gli ispettori e i tutor ambientali sono nominati dall’amministrazione comunale con decreto del sindaco. L’incarico ha durata annuale e può essere rinnovato.l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
