Il Tirreno

Pisa

L’iniziativa

I soci del Lions Club Pisa Host in visita al Museo delle aviotruppe alla Gamerra

Il Museo delle aviotruppe a Pisa (Foto di Lorella Marini)
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Il Museo delle aviotruppe a Pisa (Foto di Lorella Marini)

Hanno incontrato il colonnello Antonio D’Agostino

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PISA. Guidati dal loro presidente, il generale paracadutista Valtere Amadio, i soci del Lions Club Pisa Host hanno visitato nei giorni scorsi il Museo delle aviotruppe che ha sede al Centro addestramento paracadutisti (Capar, ex Smipar) alla caserma Gamerra in via di Gello.

Il personale militare addetto al museo ha illustrato le varie sale. Al termine, il saluto del colonnello guastatore paracadutista Antonio D’Agostino, comandante del Capar, il quale ha spiegato quali sono le attività che si svolgono all’interno del Centro addestramento, una struttura d’eccellenza non solo della Brigata paracadutisti Folgore ma anche di tutte le forze armate italiane.

L’iniziativa, che si è conclusa con un momento conviviale all’interno della caserma, è stata molto apprezzata e ha permesso di conoscere un museo unico in Italia. Nato come “Sala Ricordi” il 24 ottobre del 1971 e collocato alla caserma Vannucci di Livorno, nel 1992 fu trasferito in alcuni locali appositamente allestiti all’interno del “Palazzo del Picchetto”, sede della caserma “Bagna” sempre a Livorno.

Dopo una serie di vicissitudini, grazie all’interessamento dei comandanti della Brigata Folgore che si sono succeduti nel corso degli anni, il museo ha trovato una ricollocazione a Pisa in quella che è la casa madre del paracadutismo militare italiano: il Capar appunto. Il Museo delle aviotruppe si sviluppa su 15 sale espositive disposte in ordine cronologico, occupa una superficie di oltre 800 metri quadrati e raccoglie circa tremila pezzi delle più diverse tipologie di materiali. Uniformi, armamenti, stemmi, distintivi, oggetti comuni del soldato e documenti autentici raccontano la storia dei paracadutisti grazie anche alle donazioni dei reduci e dei loro familiari. Un contributo molto importante è venuto al museo dall’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia che ha promosso sottoscrizioni a favore della struttura e si è impegnata nella ricerca di materiali e cimeli d’epoca tra i soci.

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