Il Tirreno

Pisa

Patrimonio della città

Pisa, le ex Stallette vanno sul mercato: «Nessuna finalità istituzionale»

di Francesco Loi
Il complesso delle ex Stallette
◗
Il complesso delle ex Stallette

Atto approvato dalla giunta, ora serve il voto del consiglio

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Le ex Stallette saranno vendute. Probabilmente alla Scuola Sant’Anna, che ha già manifestato il suo interesse al Comune, ente proprietario del complesso di via Nicola Pisano. Quella che era un’intenzione preannunciata comincia a muovere i passi necessari anche sotto il profilo formale. La giunta comunale ha infatti approvato l’inserimento delle ex Stallette nell’elenco dei beni che possono andare sul mercato. Il passaggio conclusivo sarà poi affidato al voto del consiglio comunale.

Il complesso ha già un prezzo, ovvero 2.660.000 euro, come da perizia di stima redatta da Praxi Spa, ed è disponibile. Il 30 giugno scorso è decorso infatti il termine individuato per l’utilizzo da parte della Fondazione Sistema Toscana.

Le motivazioni sono contenute nell’atto di giunta: «Valutate le prospettive future di utilizzo del complesso immobiliare in relazione ai programmi di questa amministrazione comunale, il complesso medesimo non risulta strumentale al perseguimento delle finalità istituzionali dell’ente per cui, nell’ottica di un’efficiente gestione del patrimonio immobiliare del Comune e di un efficace impiego delle risorse, si ritiene opportuno e conveniente procedere alla sua alienazione».

Il complesso immobiliare è costituito da quattro fabbricati edificati intorno alla metà del 1800, adibiti a quel tempo a macelli pubblici, stalle e residenze. I macelli all’inizio del 1900 vennero trasferiti nei nuovi locali appositamente costruiti nell’area adiacente e a quel punto gli edifici ottocenteschi vennero convertiti a uffici e deposito dei cavalli dell’Esercito Italiano le cui caserme, demolite dai bombardamenti dell’ultima guerra, sorgevano nell’attuale area libera della Cittadella.

Una volta tornati nella piena disponibilità del Comune, i locali vennero utilizzati per dare alloggio a persone indigenti e poi, nel tempo, occupati di fatto da dimoranti che utilizzarono anche le stalle come residenze. Tali occupazioni si sono protratte a lungo.

Le ex Stallette sono state oggetto di lavori di recupero nell’ambito dei Piuss, con la finalità di realizzarvi incubatori e acceleratori d’impresa nei settori hi-tech, oltre al recupero dell’ex palazzina del direttore per la realizzazione delle relative strutture di servizio. Gli interventi effettuati hanno consentito il recupero dell’area, che era in stato di degrado, attraverso la demolizione di fabbricati fatiscenti e il recupero del nucleo storico degli edifici.

Completati i lavori, la Regione e il Comune avevano individuato il complesso quale sede per l’attuazione del progetto “Manifatture digitali del cinema nell’area pisana”. Per tale finalità l’immobile era stato concesso alla Fondazione Sistema Toscana, organismo in house della Regione. Nei mesi scorsi la rinuncia.

Nel frattempo, nel complesso di via Pisano era rimasto un gruppo di giovani che opera nel settore dell’animazione 2D. Mercoledì prossimo è prevista nella terza commissione consiliare l’audizione proprio di una delegazione dei lavoratori dello spettacolo le cui attività hanno avuto sede nelle ex Stallette.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web