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Pisa, caso stadio: il sindaco risponde a Knaster, ecco a che punto sono i progetti del club nerazzurro

di Antonio Scuglia

	L'Arena Garibaldi
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L'Arena Garibaldi

Il primo cittadino fa il punto della situazione dopo l’intervista del patron al Tirreno

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PISA. «Parliamo con i fatti». L’amministrazione comunale vuole che i progetti per la nuova Arena e il centro sportivo del Pisa vadano a buon fine, e prima possibile; la linea politica è sempre rimasta immutata in questa direzione. D’altra parte le norme di legge e le scadenze burocratiche inderogabili, e le competenze di altri enti, non possono essere scavalcate da palazzo Gambacorti.

Il sindaco Michele Conti e il vice sindaco Raffaele Latrofa, una settimana dopo l’intervista con cui il socio di maggioranza del Pisa Alexander Knaster ha attaccato la politica e la burocrazia, fanno il punto, carte alla mano, sulle azioni compiute dall’amministrazione riguardo all’Arena Garibaldi - stadio Romeo Anconetani e al Pisa Training Centre.

Centro sportivo

Sul fronte centro sportivo, ripercorrendo le tappe dell’iter amministrativo, Conti e Latrofa evidenziano quanto l’amministrazione comunale «abbia tempestivamente agito, fornendo le risposte di competenza al proponente del progetto e si è successivamente adoperato, con incontri e richieste formali documentabili, affinché gli organi preposti si esprimessero in tempi celeri per fornire i pareri mancanti».«Noi siamo sempre a disposizione della città. Lavoriamo e lo abbiamo sempre fatto nell’interesse di tutti, dei cittadini, delle imprese, del mondo del volontariato e anche del mondo sportivo: la porta è aperta a tutti, il confronto e il dialogo sono il metodo che ci ha contraddistinto fin dal 2018 - ha detto il sindaco. - Dunque, l’amministrazione comunale ha sempre risposto in maniera puntuale anche a tutte le sollecitazioni del Pisa Sporting Club, nonostante, nel tempo, siano cambiati gli obiettivi: lo stadio compresa la variante urbanistica, i lavori e la possibile cessione, e il centro sportivo o quando si sono presentati imprevisti come la chiusura della gradinata nello scorso inverno. Tutti argomenti che prevedono un impegno importante degli uffici comunali».

Lo stadio

«Sullo stadio - ha precisato Conti - il nostro impegno nelle opere di manutenzione non è mai mancato in questi anni: dal 2018 ad oggi sono stati fatti interventi per un totale di 780mila euro e continueremo a farli nel prossimo futuro per adeguare l’impianto sugli aspetti sismici». Rimane aperto, poi, il confronto sia sulla convenzione, «abbiamo un anno di tempo per definire la prossima», sia sulla possibilità di arrivare alla cessione, «nel caso in cui la società confermasse l’interesse all’acquisto». A questo proposito, a settembre sarà scelto un advisor esterno per la stima dell’impianti: dovrà dare una risposta entro 45 giorni lavorativi.Sul centro sportivo, dicono Conti e Latrofa, «abbiamo fatto tutto quello che era di nostra competenza, compreso andare al Genio Civile per sollecitare il parere atteso. Al Pisa è stato spiegato che avrebbero potuto iniziare con i lavori, ma non entro nel merito della scelta della società che non possiamo che rispettare. Adesso siamo all’interno di un iter burocratico che prevede percorsi tecnico-amministrativi prestabiliti, su cui stiamo lavorando da anni. Sono fiducioso che presto arriveremo alla soluzione che aspettiamo sia noi che la società». «Abbiamo fatto il punto su tutti i numeri che hanno caratterizzato le tematiche dell’Arena Garibaldi e del progetto Pisa Training Centre - ha detto il vicesindaco Raffaele Latrofa -. Per ciò che concerne lo stadio abbiamo elencato tutti i lavori realizzati in questi anni, per un importo complessivo di 760mila euro, e raccontato gli interventi successivi che andremo a fare. Sono in corso di affidamento i primi lavori che riguarderanno la impermeabilizzazione della gradinata, di parte della curva Nord e della curva Sud, lavori che risolveranno le infiltrazioni che lo scorso anno provocarono i distacchi di intonaco. A settembre, dopo la variazione di bilancio, procederemo inoltre con la realizzazione di interventi per la creazione di ulteriori 665 nuovi posti prefabbricati in curva Nord. Tengo a sottolineare, infine, che da quando ci siamo insediati nel 2018 il Pisa ha sempre giocato all’Arena, e mai in altri stadi come accaduto invece in passato. Noi abbiamo sempre reagito a ogni sollecitazione in tempi rapidi e anche quando siamo rimasti in silenzio stavamo lavorando nell’interesse dei cittadini e della società».

Il sassolino

L’unico punto in cui il sindaco ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa riguarda la nuova denominazione dello stadio, ovvero l’aggiunta del nome dello sponsor, seppur apprezzando che si tratti di una ditta pisana. «Non è stato concordato con noi, abbiamo appreso della cosa solo alla presentazione. Mentre quando si passò alla cointestazione Arena Garibaldi - stadio Romeo Anconetani ci fu un passaggio in consiglio comunale, con l’approvazione di tutti». Lunghissimo e circostanziato l’elenco delle tappe di palazzo Gambacorti dal 2018 ad oggi, consegnato dal Comune alla stampa: 29 atti dalla Variante stadio (avvio del procedimento in Giunta il 29 novembre 2018, approvazione definitiva in Consiglio il 29 maggio 2020, passando per 65 osservazioni) al Pisa Training Centre (Masterplan recepito il 25 novembre 2021, istanza del piano attuativo ricevuta dal Pisa il 13 dicembre 2023), ai lavori per l’Arena.

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