Lutto
Pisa, la proposta per aggiungere la Torre al nome della stazione di San Rossore
Il Comune torna a chiedere a Ferrovie la modifica per motivi turistici
PISA. «Abbiamo chiesto che la denominazione della stazione di Pisa San Rossore venga modificata in Pisa San Rossore-Torre di Pisa». Il Comune torna a chiedere a Ferrovie il cambio di nome della sua stazione più vicina a Piazza dei Miracoli a fini turistici, sia per motivi promozionali che di marketing. Da anni la richiesta è stata inoltrata e in alcuni momenti la richiesta è sembrata essere accolta. Ma poi non è cambiato niente.
L’occasione per rilanciare il tema è stato il debutto dell’Espresso Versilia di Fs Treni Turistici Italiani che ha compiuto ieri il viaggio inaugurale per la stagione estiva 2024. Un treno che collega Milano alla Toscana, arrivando al capolinea della stazione Livorno Centrale dopo aver attraversato le Cinque Terre e la Versilia. E proprio nel tratto tra Pisa e Livorno il sindaco Michele Conti, l’assessore al turismo Paolo Pesciatini e l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli hanno voluto celebrare questa nuova opportunità per il territorio salendo a bordo del treno speciale.
Un convoglio con vocazione turistica certificata dall’itinerario e dalle peculiarità dei suoi interni, nel quale i clienti del gruppo Fs possono trovare salottini e poltrone XL negli scompartimenti per garantire comfort ed eleganza. Il treno è composto da vagoni completamente ristilizzati e da un vagone apposito sul quale poter caricare bagagli ingombranti o l’attrezzatura sportiva, proprio come una specie di intermodalità sostenibile in cui treno e bici possono coabitare anche sulle lunghe distanze.
«In questi giorni sono molti i turisti in città e sul litorale – ha detto Conti –. Grazie a questa bella iniziativa del gruppo Fs c’è un’opportunità in più per venire a conoscere il nostro territorio. Ma si tratta per noi anche di ricordare l’importanza dei trasporti su ferro: con la vicina città di Livorno e le altre città della costa stiamo condividendo un percorso comune per il miglioramento del sistema della mobilità e delle infrastrutture di collegamento di area. Insieme anche a Firenze e Lucca abbiamo siglato il Piano della Mobilità Sostenibile di Area Vasta e Metropolitana che ha come obiettivo il coordinamento delle azioni finalizzate al miglioramento del sistema dei collegamenti, con particolare riferimento alle infrastrutture ferroviarie, ai sistemi di trasporto rapido di massa, alle nuove connessioni di mobilità leggera e sostenibile, ai servizi aeroportuali, al miglioramento della rete stradale. Si tratta di un atto fondamentale per costruire la Toscana costiera del futuro: senza un sistema di infrastrutture sempre più interconnesso, integrato ed efficiente non può esserci sviluppo per le imprese e per i nostri territori che devono essere sempre più capaci di attrarre investimenti dall’Italia e dall’estero».
È in questo contesto che Dringoli ha sfruttato l’occasione per «confermare il rapporto di collaborazione tra Comune di Pisa e Ferrovie, e l’attenzione di quest’ultima al valore turistico di determinate linee ferroviarie. Per quanto riguarda il nostro Comune è importante rimarcare l’importanza, da un punto di vista turistico, della stazione di Pisa San Rossore per la quale abbiamo chiesto che venga modificato il nome in Pisa San Rossore-Torre di Pisa».
Per l’assessore Pesciatini, l’Espresso Versilia «è una grande occasione che favorisce la conoscenza della cultura e delle nostre terre. Direi che arrivare a Pisa in treno è un po’ come rivivere una parte del celebre “Grand Tour” che ha caratterizzato la storia del nostro Paese».
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