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Pisa, inseguimento e lancio di bottiglie: notte di terrore in Borgo Stretto. Aggressori in fuga

di Danilo Renzullo

	Polizia e carabinieri in borgo Stretto a Pisa
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Polizia e carabinieri in borgo Stretto a Pisa

Un ragazzo rincorso da altri sei giovani si barrica in un locale di via Mercanti: «Hanno tentato di tagliargli una mano rimasta bloccata nella porta d’ingresso»

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PISA. Le prime avvisaglie di un possibile scontro prima in Borgo Stretto, poi in largo Ciro Menotti. In via Mercanti il “culmine” di quella che è stata una notte di terrore per il cuore del centro storico della città. O meglio, la parole fine è stata messa in un locale della strada, dove un giovane si è rifugiato per scappare ad un gruppo di almeno sei ragazzi che tentava di aggredirlo.

Un “inseguimento” per le vie del centro accompagnato dal lancio di bottiglie di vetro e insulti e terminato nel “Banco a ristoro”, dove il giovane è riuscito a barricarsi e dove il gruppo ha tentato di fare irruzione per aggredirlo, colpendolo a più riprese ad un braccio rimasto incastrato nella porta. «È rimasto bloccato con un braccio nella porta e con l’altro faceva forza per impedire l’irruzione: con i cocci delle bottiglie di vetro lo hanno colpito più volte provando a tagliargli una mano», racconta il proprietario del locale Alessandro Tozzin.

L’episodio martedì sera, intorno alle 23. Secondo una prima ricostruzione, ci sarebbe stato un primo scontro verbale tra una quindicina di persone, tutte di origini nordafricane, tra Borgo Stretto e piazza Ciro Menotti. Dopo alcune decine di minuti, nelle strade circostanti è poi partito l’inseguimento del ragazzo che, tra le urla di passanti e degli avventori dei locali, ha trovato riparo nel wine bar di via Mercanti. «Sono arrivati all’improvviso da piazza San Paolo all’Orto – racconta il proprietario –. Avevo avvertito le forze dell’ordine perché avevo capito che c’erano avvisaglie di una possibile rissa. All’improvviso tutto è precipitato». Lanciando bottiglie, il gruppo si è messo all’inseguimento del ragazzo. «Il locale a quell’ora era vuoto: ero fuori con la mia compagna – prosegue Tozzin –. Il giovane è riuscito ad entrare e a chiudersi dentro, inseguito dagli altri che si sono poi scagliati contro la porta d’ingresso». Nella concitazione, il giovane è rimasto incastrato e una mano fuoriusciva dalla porta. Gli aggressori lo hanno colpito più volte con i cocci delle bottiglie e ferito, mentre tentavano di entrare nel locale (che non ha subito danni), messi in fuga solo dalle urla del proprietario e dall’arrivo degli avventori di altri locali vicini. «Non è possibile e non è accettabile che in pieno centro succedano episodi del genere. Non è accettabile che per decine di minuti un gruppo di giovani semini il panico: qualcuno deve dare risposte e soprattutto fare qualcosa per aumentare i livelli di sicurezza», la rabbia di Tozzin che si rivolgerà anche al sindaco per rivendicare misure, anche straordinarie, per far fronte ad una situazione che residenti e commercianti considerano «non più ammissibile».

Sul posto un’ambulanza per soccorrere il giovane ferito, polizia e carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine, gli aggressori si sono subito dileguati. Gli investigatori si sono messi al lavoro per cercare, anche con il supporto delle telecamere di videosorveglianza, di ricostruire tutte le fasi dell’aggressione che, secondo le prime ipotesi, sarebbe avvenuta negli ambienti dello spaccio di stupefacenti. 


 

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