La protesta
Fi-Pi-Li, truffa dello specchietto a un consigliere comunale di Pisa: «Ho pagato 200 euro»
Disavventura per Luigi Sofia: «Sono stato vittima del mio stesso senso civico». La ricostruzione di quanto successo
PISA. Duecento euro in contanti, prelevati poco prima al bancomat in via dell’Aeroporto. È questa la cifra che Luigi Sofia, consigliere comunale di Sinistra Unita per Pisa, si è trovato a consegnare, vittima della cosiddetta truffa dello specchietto. «Avevo capito che qualcosa non andava in tutta questa storia – racconta Sofia –, ma rispondendo al mio senso civico e di responsabilità di fronte al danno, e non trovando i moduli per compilare una constatazione amichevole, ho pagato, non prima comunque di aver preso la targa dell’auto, un Suv, guidato da un uomo sulla trentina che viaggiava insieme a una giovane complice».
Sofia ha voluto rendere nota la sua disavventura per mettere in guardia altri automobilisti pisani. «State attenti – dice – come ci sono cascato io, può succedere anche a voi».
La truffa, denunciata poi dallo stesso consigliere comunale ai carabinieri della stazione di Porta a Mare, è andata in scena ieri di prima mattina. Sofia, intorno alle 10, stava percorrendo la Fi-Pi-Li in direzione di Navacchio quando all’altezza dell’aeroporto, improvvisamente, un rumore sordo ha catturato la sua attenzione.
Un Suv dietro di lui ha cominciato a suonare il clacson, mentre un uomo faceva cenno con il braccio dal finestrino. «In un primo momento – continua Sofia – ho pensato che qualcuno si fosse sentito male. Poi l’auto mi ha superato, come se quell’uomo volesse parlarmi e così l’ho seguito». I due mezzi si sono fermati nel piazzale della Coop di San Giusto. Sofia e il truffatore sono scesi dalle rispettive macchine. Il finestrino del Suv era rotto. «Sono stato vittima del mio stesso senso civico – racconta ancora il consigliere comunale – di fronte a un danno ho voluto risarcire, anche se dubbi ne avevo. Non mi sembrava di aver urtato lo specchietto e infatti il prelievo dei soldi l’ho effettuato al bancomat in via dell’Aeroporto, nella speranza che le telecamere della banca abbiano ripreso la scena. Ho pagato per timore di subire conseguenze spiacevoli. Sicuramente ho sbagliato, quindi raccomando a tutti di fare molta attenzione. La banda è ancora sicuramente in zona e pronta a colpire di nuovo». Infine un ringraziamento ai carabinieri che «sono stati molto disponibili».
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