Gioco
Santa Chiara di Pisa, progettisti al lavoro: i dettagli di un’operazione da 500 milioni di euro
Entro novembre i gruppi interessati dovranno presentare il masterplan: cosa prevede e i tempi
PISA. Occhi aperti, anzi spalancati, di Palazzo Gambacorti sull’operazione Santa Chiara. O, meglio, “Regenerate Santa Chiara”, la procedura privata finalizzata a individuare la migliore offerta per l’acquisto e la valorizzazione del complesso monumentale, un pezzo enorme di centro storico (118mila mq).
La fase 2
Quella che si è da poco aperta, denominata fase 2, riguarda la valutazione delle manifestazioni di interesse ricevute dalla Nuovo Santa Chiara Hospital Scarl, società consortile costituita dai soggetti protagonisti dell’appalto per la costruzione e la manutenzione del Nuovo Santa Chiara di Cisanello: Fincantieri Infrastrutture Sociali Spa (Finso Spa) di Firenze e Consorzio Integra di Bologna, con quest’ultima che ha assegnato i lavori ai propri soci Cmb di Carpi e Cmsa di Montecatini Terme.
La data
Ora l’obiettivo dei potenziali investitori è la consegna dell’offerta non vincolante per l’acquisto del Santa Chiara con scadenza il prossimo 29 novembre. Un passaggio decisivo per l’intera procedura dal momento che la proposta, oltre all’offerta economica, dovrà contenere anche un masterplan di valorizzazione. In pratica, d’ora in poi si entrerà anche nel dettaglio su quello che diventerà il Santa Chiara, quali strutture vi potranno essere realizzate e quali funzioni potrà ospitare.
Le cifre
Si capisce dunque perché Palazzo Gambacorti, sede dell’amministrazione comunale, sia così interessata a questa fase dell’operazione. Sono i numeri, come spesso accade, a far intendere con più efficacia il peso della partita urbanistica che si sta per aprire: il valore dell’area è stimato in 122 milioni di euro, ma tra acquisto e lavori la portata complessiva è considerata di 500 milioni di euro, per una prospettiva di intervento di una decina di anni, considerato che almeno fino al 2027 l’ospedale concluderà a svolgere le sue funzioni anche nella collocazione storica accanto a Piazza dei Miracoli.
Il progetto e gli obiettivi
Ma questa, per il sindaco Michele Conti, è anche una delle vicende che più si legano al suo grande obiettivo di mandato, quello di tracciare lo scenario per una città che torni ad avere nel medio periodo 100mila abitanti. In base agli strumenti urbanistici vigenti, e anche alle indicazioni del progetto Chipperfield, le destinazioni private possono essere ricettive, compresi gli spazi accessori e complementari (sale convegni, attività espositive, ristorante, bar, eccetera); residenziali; commerciali (esercizi di vicinato, con superfici di vendita inferiori a 250 mq); servizi privati (uffici, sedi aziendali, ambulatori medici); scuole private. Le destinazioni pubbliche sono invece istruzione, residenza (comprese foresterie e simili), servizi pubblici e di interesse generale (uffici pubblici, posta, banche, eccetera), ma anche strutture culturali (centri di ricerca, musei, sedi espositive, biblioteche, archivi).
L’area
Secondo quanto trapela, anche in conseguenza di quelli che sarebbero i desideri dell’amministrazione, l’area dovrà accogliere residenze, un hotel, un po’ di commerciale, più verde. C’è poi l’altro aspetto da chiarire, quello che riguarda la possibilità di costruire proprio all’interno dell’area del Santa Chiara il nuovo Palazzo dei Congressi della città, dopo la chiusura di quello di via Matteotti. Le forze di maggioranza spingono per questa ipotesi. Nei masterplan che arriveranno nei prossimi mesi ci sarà una prima risposta.
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