Attenzione
Pisa, Seung assente e il testimone per il delitto Capovani fa scena muta
Aggiornato a settembre l’udienza per fare luce sull’uccisione della psichiatra
LUCCA. «Non lo conosco, non mi ricordo di lui». Neppure guardando le foto dell’imputato che gli sono state mostrate in tribunale, il testimone citato dalla difesa e tradotto in tribunale con accompagnamento coattivo si è ricordato di avere incontrato nell’area comune del carcere di Prato Gianluca Paul Seung, il 36enne di Torre del Lago, accusato di avere ucciso la dottoressa Barbara Capovani, direttrice del reparto di Salute mentale del Santa Chiara a Pisa.
Udienza interlocutoria quella di ieri mattina davanti alla corte d’assise. Seung, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, ha rinunciato ad assistere all’udienza, contrariamente a quanto ha fatto la volta precedente, tuttavia senza mai riferire circostanze utili a capire cosa è successo il giorno dell’aggressione mortale alla dottoressa. Così come non è stata mai trovata l’arma del delitto anche se potrebbe trattarsi di un punteruolo con manico di legno. All’udienza di ieri avrebbe dovuto essere sentito il testimone che lo stesso Seung aveva indicato ai suoi difensori, gli avvocati Andrea Pieri e Gabriele Parrini. Il detenuto, attualmente in carcere a Sollicciano, più volte si è rifiutato di farsi tradurre in tribunale a Pisa tanto che ieri la corte ne ha disposto l’accompagnamento coattivo, sospendendo l’udienza per un paio d’ore, anche se poi il testimone non è stato di grande aiuto. Il processo riprenderà il 18 settembre, quando saranno sentiti i periti che sono stati incaricati di approfondire aspetti che riguardano la personalità dell’imputato, finora ritenuto capace di intendere e di volere e quindi imputabile. Seung ha già avuto un lungo colloquio con i periti. Se a settembre l’accertamento peritale sarà stato completato l’udienza si svolgerà come da calendario, altrimenti sarà rinviata al 18 ottobre per le conclusioni. Seung era un paziente della psichiatra Barbara Capovani. La dottoressa venne aggredita il 21 aprile 2023 e morì il 23 aprile poco prima di mezzanotte, anche se dopo essere stata colpita per 12 volte erano poche le speranze che si salvassel
© RIPRODUZIONE RISERVATAS. C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
