Italia
Benedetta e Nat, a Pisa un matrimonio “mondiale”: 130 invitati da 24 nazioni per le nozze tra una dietologa e il social media manager di Dazn
Ospiti da tutto il mondo a San Piero a Grado, la mamma della sposa: «Parlano diciotto lingue e avranno l’occasione di conoscere posti meravigliosi»
PISA. San Piero a Grado e un matrimonio internazionale: sabato scorso alle 16,30 si sono sposati Benedetta Andreotti e Nat Black-Heaven, lei toscana biologa nutrizionista, laureata a Pisa e oggi dietologa all’ospedale di Manchester, lui londinese di origini giamaicane, laureato in sport and management a Manchester, per un paio di anni alla Juventus e oggi social media manager Dazn.
La basilica e gli invitati
La basilica di San Piero a Grado, esempio meraviglioso di architettura romanica, ha accolto i centotrenta invitati provenienti da ventiquattro nazioni diverse: Italia, Francia, Germania, Cina, Norvegia, Svezia, Brasile, Angola, Nigeria, Spagna, Svizzera, Olanda, Marocco, Hong Kong, Giamaica, Brasile, Lituania, Ucraina, Polonia, Giappone, Grecia, Turchia, Inghilterra e Stati Uniti. La cerimonia è stata celebrata secondo rito cattolico e officiata in inglese.
La cerimonia
Indimenticabile e unica. Non per gli effetti speciali e le sorprese che ogni matrimonio porta con sé ma per quel piccolo miracolo che è l’incontro tra etnie, religioni, lingue e culture differenti in un mondo sempre più globale e allargato in cui la diversità troppo spesso genera sospetto, diffidenza e paura. L’amore è anche questo: superare le barriere, abbattere i muri, conciliare gli animi e farci sognare.
Il messaggio della mamma
«Oggi sono qui nella terra in cui è nata mia figlia, la Toscana, nella città dove ha studiato, Pisa, a due passi dal mare delle nostre estati al bagno Mary», scriveva alla vigilia dell’evento la mamma della sposa, la docente e scrittrice Valentina Giuliani. «La basilica di San Piero a Grado, esempio meraviglioso di architettura romanica, con il suo verdissimo prato, è lì ad accogliere ospiti che arrivano da ventiquattro nazioni diverse e parlano diciotto lingue (per tacer dei dialetti). Avranno l’occasione di conoscere posti meravigliosi: mare, monti e città d’arte, tutto racchiuso in un fazzoletto di terra antica e ricca di tradizioni. Ne apprezzeranno il cibo, la vocazione turistica, l’ospitalità».
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