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Incise un simbolo sulla Torre di Pisa, la turista 19enne si scusa: cosa ha detto e l’applauso finale
Eva, giovane francese, l’anno scorso fu denunciata per danneggiamento
PISA. Visibilmente commossa, accompagnata dai suoi familiari, Eva, 19 anni, cittadina francese, ieri mattina ha chiesto scusa. La ragazza nell’agosto dello scorso anno si trovava in vacanza a Pisa. Fu sorpresa dal personale della vigilanza mentre incideva su una colonna al settimo anello del campanile più famoso del mondo un cuoricino con le iniziali sue e del compagno. Un gesto che la portò subito in questura dove la giovane venne denunciata per danneggiamento aggravato al patrimonio archeologico, storico e artistico.
A distanza di quasi un anno da quel gesto, Eva è voluta tornare a Pisa per scusarmi con la città. Lo ha fatto in occasione dell’inaugurazione della mostra “La Torre allo specchio. Le molte vite del Campanile del Duomo di Pisa”, nel chiostro del Museo dell’Opera, davanti al presidente dell’Opera della Primaziale, Andrea Maestrelli, al curatore dell’esposizione Stefano Renzoni e ai numerosi invitati all’evento. Eva ha preso la parola davanti a tutti, leggendo in francese una lettera scritta di suo pugno, poi tradotta in italiano. «Mi rivolgo a voi – ha affermato la ragazza – in un’occasione così importante come quella della odierna celebrazione. Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di intervenire personalmente per confermare di avere compreso l’importanza dei beni culturali e artistici di ogni Paese e per manifestare a tutti la necessità di evitare ogni e qualsiasi comportamento che possa ledere o deturpare gli stessi. In particolare, nel caso della Torre di Pisa – ha continuato Eva – ho compreso che è ancora più grave un qualsiasi gesto lesivo, anche minimo, poiché, oltre ad essere uno dei più famosi monumenti al mondo, è anche un bene sacro, essendo il campanile della basilica cattolica della città di Pisa. Con la mia presenza intendo testimoniare anche con le azioni e non solo a parole, il mio rispetto e la mia considerazione a tutela del patrimonio artistico e culturale della vostra bellissima città, che oggi ho l’occasione di visitare e ammirare, consapevole del valore dei beni artistici che mi circondano».
Parole che sono state accolte con un lungo applauso. Il gesto della ragazza è stata apprezzato in modo particolare dal presidente Maestrelli.
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