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Sabbia aspirata al largo per rifare il profilo della spiaggia di Tirrenia: i tempi del progetto e cosa cambia

di Francesco Loi

	L'intervento di dragaggio nello stesso tratto, tre anni fa
L'intervento di dragaggio nello stesso tratto, tre anni fa

Lavori affidati per il tratto della “cella Milano” per contrastare il «segno della presenza di fenomeni erosivi»

07 giugno 2024
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TIRRENIA. Tre anni dopo la “cella Milano”, il tratto di litorale pisano tra il Bagno della Croce Rossa e il Bagno Paradiso delimitato da scogliere perpendicolari e da una sommersa a circa 130 metri al largo, ha nuovamente bisogno di un intervento di ripascimento. Colpa dell’erosione marina che continua a colpire, ancor più dopo le fortissime mareggiate dello scorso inverno. L’operazione prevede ancora una volta il dragaggio della sabbia al largo, oltre la scogliera sommersa, e la sua “spalmatura” a riva per ripristinare la linea di costa.

I costi

Il quadro economico complessivo è di 225mila euro, tra risorse regionali (100mila) e comunali (125mila), compresi i servizi per il rilievo batimetrico, il prelievo di campioni, la caratterizzazione ambientale e sedimentologica, oltre che la progettazione e direzione dei lavori, che sono stati affidati dal Comune all’impresa Vanni Pierino di Cecina, dopo che una procedura del 23 maggio era andata deserta.

Il progetto

La linea di riva, secondo i monitoraggi effettuati, è in costante arretramento. L’intervento verrà eseguito con mezzi aspiranti in grado di dragare a una profondità tra 5 e 5,5 metri. La sabbia sarà prelevata sui fondali di fronte all’arenile al di fuori della barriera sommersa. La condotta che parte dalla draga al largo dovrà essere galleggiante proprio per oltrepassare la scogliera, che si trova a circa 1,5 metri sotto il livello del mare. «Lo sviluppo lineare della spiaggia della cella Milano è di circa 490 metri e il materiale che si intende dragare è circa 5.900 mc» per «una distribuzione pari a circa 12 mc/ml», si legge nella relazione a firma dell’ingegner Andrea De Vitis, a cui sono affidate progettazione e direzione dei lavori.

Di cosa parliamo

La “cella Milano” venne realizzata dal Comune a cavallo dell’anno 2000. A partire dal 2008 la linea di riva è stata oggetto di un monitoraggio a cura della Provincia di Pisa e poi della Regione Toscana: tale monitoraggio ha evidenziato che se prima del 2008 si erano registrati degli avanzamenti dell’arenile, in seguito la linea di riva ha registrato un graduale arretramento sino al 2014. Negli anni alcuni stabilimenti balneari hanno provveduto alla manutenzione della cella interrompendo così il trend negativo di costante erosione. Il 2018 è stato però caratterizzato da mareggiate simili come forza a quelle dello scorso inverno che hanno determinato fenomeni erosivi significativi.

I tempi

Tre anni fa la riprofilatura della cella Milano, ma parecchi danni alla costa sono stati provocati dall’evento meteomarino avvenuto nei primi giorni di novembre 2023 e il 3 dicembre 2023. Nella relazione tecnica si specifica che «la pendenza dell’arenile risulta molto pronunciata, in particolar modo nel tratto centrale della cella, segno della presenza di fenomeni erosivi in atto». Secondo un’ordinanza comunale, i lavori si svolgeranno da lunedì prossimo fino al 30 giugno.

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