Il Tirreno

Pisa

Piazza del Duomo

Pisa, nella Cattedrale ci si copre con stole della sartoria sociale: come nascono, il prezzo e il senso dell’iniziativa

di Francesco Paletti
Grazia Ambrosino, Andrea Maestrelli, Andrea Valente e Paolo Maestrelli dell’Acli
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Grazia Ambrosino, Andrea Maestrelli, Andrea Valente e Paolo Maestrelli dell’Acli

Mantelline ”Ethical Choice” per spalle e gambe di turisti

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PISA. Mille sono già pronte. Altre 39mila andranno in produzione nelle prossime settimane. Ma la speranza e l’auspicio è che ne possano occorrere molte di più. «Se arrivassimo anche a 60mila saremmo felicissimi», dice il presidente dell’Opera della Primaziale, Andrea Maestrelli. Sono mantelline o stole, quelle che si utilizzano nei mesi più caldi per coprire le spalle o le gambe di turisti e pellegrini durante le visite alla Cattedrale nel rispetto delle norme di abbigliamento richieste per l’ingresso nei luoghi di culto.

Però in tessuto pregiato, proveniente dagli scarti di lavorazione di quattro aziende della moda e di una specializzata nella produzione di indumenti sanitari del distretto del tessile toscano, oltre che da un’impresa empolese che ha donato i fili e da una di Prato che ha contribuito con circa 10mila metri di cordoncino di vari colori. E realizzate in modo artigianale dalla sartoria sociale “Punto e a Capo”, quella promossa due anni fa dalle cooperative Aforisma e Arnera, e dalle Acli provinciali di Pisa, e ospitata nei locali dell’Ikea. Nata proprio per dare nuova vita agli abiti promuovendo l’occupazione delle persone più fragili. Cinque fino a pochi giorni fa, che sono già diventate sette grazie alla collaborazione con l’Opera: due donne ucraine arrivate da Kiev, una signora russa inserita in percorsi di protezione umanitaria, una ragazza nigeriana con disabilità fisica e due donne italiane che, proprio grazie a quest’iniziativa, hanno trovato una nuova collocazione lavorativa, più una sarta.

Hanno già un marchio (“Ethical Choice”), un logo (la Cattedrale colorata di verde e la Torre in rosso), un Qr Code da cui sarà possibile conoscere al storia del progetto. E anche un prezzo. Però assolutamente accessibile: «Sarà di 1,5 euro ciascuna, a fronte di costi di produzione pari a circa 2 euro l’una», spiegano la presidente di Aforisma, Grazia Ambrosino, e quello delle Acli provinciali Andrea Valente. «La differenza? La mettiamo noi: è un investimento sulla sostenibilità ambientale ed ecologica, e anche un progetto pilota che potrebbe estendersi sia a diverse altre categorie merceologiche che, chissà, ad altre cattedrali», dice Maestrelli. Il presidente dell’Opera ci crede. Talmente tanto che per presentare “Ethical Choice” ha scelto uno dei giorni più importanti, ovvero la presentazione delle iniziative che chiuderanno le celebrazioni per l’850º anniversario del Campanile di Pisa. Ed è pronto anche ad andare oltre: «Aspettiamo i primi risultati che, sono certo, saranno positivi e poi presenterò il progetto anche alle altre fabbricerie italiane», continua Maestrelli che dell’Associazione che riunisce le più importanti cattedrali dello Stivale è anche presidente nazionale. «S’immagina che effetto moltiplicatore potrebbe esservi se all’iniziativa aderissero anche altre cattedrali come quelle di Firenze, Siena e Venezia? Nulla vieta, peraltro, che con gli stessi tessuti si possano produrre altri indumenti come foulard o cappellini e, con un progetto di vera e propria economia circolare, capace anche sostenere la creazione di posti di lavoro per soggetti fragili».

Sì, l’Opera della Primaziale e il suo presidente Maestrelli fanno sul serio. Lo aveva detto fin dal giorno del suo insediamento, d’altronde, che la sostenibilità ambientale e sociale sarebbero state la “cifra” della sua presidenza.

 

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