Il Tirreno

Pisa

La storia

Tirrenia, dopo 24 anni riabbraccia l’uomo che gli ha salvato la vita in mare

di Roberta Galli
Tirrenia, dopo 24 anni riabbraccia l’uomo che gli ha salvato la vita in mare

Al Calypso l’incontro tra Yuri e Cristian: il bagnino eroe e l’ex bimbo di 10 anni

29 maggio 2024
4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Sono passati 24 anni da quel giorno. Il mondo è cambiato. Completamente. Eppure c’è chi, nonostante tutto, non dimentica quella data, scolpita nel suo cuore, come il suo secondo compleanno. E dalla Svezia è voluto tornare a Tirrenia, su quella stessa spiaggia, insieme alla sua famiglia, per compiere una missione ben precisa: riabbracciare il suo salvatore, quell’angelo custode che lo strappò da morte certa nel mare in tempesta davanti al Bagno Calypso e fargli conoscere il suo bambino.

Cristian Hellqvist, oggi un alto funzionario della Croce Rossa nel suo Paese, impegnato in scenari di emergenza internazionali, all’epoca – 24 anni fa appunto – aveva 10 anni. Era un bambino esile dai capelli chiari, con occhi scintillanti, gli stessi che l’altro giorno, con profonda commozione, hanno incrociato di nuovo quelli di Yuri Bianchi, titolare del Bagno Calypso, l’uomo che insieme al bagnino Guido Vanni, quel 27 luglio del 2000, era riuscito a tiralo fuori dalla violenza delle onde e dalla furia della corrente, mettendo a rischio la propria stessa vita.

L’incontro è stato una sorpresa bellissima su quella stessa spiaggia che fu teatro di momenti di grande paura, sciolto in un abbraccio infinito e lacrime di gioia, tra ricordi fino a quel momento rimasti custodi nei loro cuori. «Venirmi a cercare è stato il più bel regalo che Cristian potesse farmi – afferma Yuri Bianchi –. Una emozione immensa per me, vederlo qui, dopo tanti anni, con il suo bambino e la sua famiglia. Sono orgoglioso e fiero di quello che ho fatto, ma non mi sento un eroe, gli eroi sono ben altri, e buttarmi in acqua lo rifarei altre dieci, cento e mille volte perché salvare una vita umana non ha prezzo».

Ventiquattro anni fa Yuri Bianchi aveva 26 anni e lavorava come bagnino nello stabilimento di famiglia. Il mare era molto mosso. Cristian e la sorella Petra, in vacanza sul Litorale, vennero trascinati dalla corrente in pochi istanti da riva a largo. «Sicuramente quel giorno rischiammo tutti la vita – riavvolge il nastro dei ricordi Bianchi – e se il Signore non ci avesse dato una mano non saremmo qui a raccontarla. Siamo stati quaranta minuti in balia di onde alte tre metri. La corrente velocissima ci mise alla prova, ma tornammo tutti a riva. Tra gli applausi di chi da terra aveva seguito i soccorsi con il cuore in gola».

Cristian e la sorella (anche lei salvata dal mare in tempesta), erano in vacanza a Tirrenia con gli zii e tornarono in Svezia ma quel ricordo è rimasto lì, impresso per sempre nella mente di Yuri. E non solo. «Con Petra – racconta ancora Bianchi – ero rimasto in contatto, ma del fratello avevo perso le tracce».

Ma si sa il tempo non cancella i ricordi, e nonostante il lungo silenzio, neanche Cristian aveva dimenticato il volto di chi gli aveva salvato la vita. E l’altro giorno è voluto tornare a Tirrenia, al Bagno Calypso a cercare Yuri. Questa volta insieme alla sua compagna e al piccolo Vincent. «È bastato che pronunciasse il mio nome – racconta Bianchi – ed è ho capito subito che era lui. Alla reception del Bagno ha chiesto di poter affittare un ombrellone e subito ha voluto mie notizie. È stato allora che l’ho guardato negli occhi ed è scattato un abbraccio lunghissimo. Dopo 24 anni, quasi un quarto di secolo, abbiamo potuto di nuovo stringerci forte, come quel pomeriggio sulla spiaggia. Lui un bambino spaventato che si era fidato di me, aggrappandosi alle mie braccia, insieme alla sua sorellina anche lei molto provata da quella brutta avventura».

Il resto è storia di un lungo pomeriggio di festa insieme a tutta la famiglia Bianchi e non poteva essere altrimenti.

Yuri, imprenditore balneare e vigile del fuoco discontinuo, cresciuto a Marina, è un punto di riferimento per tutto il litorale, sempre pronto a dare una mano, anche quando il mare non offre il suo volto migliore e mette a dura prova anche i naviganti più esperti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Le previsioni

Meteo in Toscana, polvere dal deserto e 40 gradi: arrivano “cielo giallo” e caldo record – Video

di Tommaso Silvi