Gioco
Pisa, tanti turisti, ma vacanze corte: si teme il caro tassa di soggiorno
Per i camping presenze e prenotazioni hanno comunque il segno più
PISA. Il Covid ha dato una bella spinta, con la riscoperta delle vacanze all’aria aperta, ma adesso il timore degli addetti ai lavori è che l’aumento della tassa di soggiorno, quest’estate, possa scoraggiare i turisti, stranieri e italiani. Parliamo di campeggi, un settore che anche a Pisa e sul litorale, è in grado di attrarre sempre più ospiti fuori dai circuiti alberghieri. Tra soluzioni low cost, nel verde, in cui si possano coniugare ricerca di risparmio, ma anche comfort e servizi a 360 gradi.
La tendenza
A confermare la tendenza è Marco Signorini, presidente di Faita FederCamping, aderente a Confcommercio, e titolare del camping village Torre Pendente, in via delle Cascine, l’unico presente in città e con alle spalle una storia lunga 70 anni. «Le presenze sono in aumento semplicemente perché Pisa e il litorale si possono visitare comodamente anche pernottando in tenda, camper e roulotte – spiega Signorini – Il Covid ce lo ha insegnato. Vivere una vacanza al contatto della natura piace molto, ci auguriamo solo che la nuova tassa di soggiorno non scoraggi chi viene da fuori». E così, dopo le case al mare e gli ombrelloni, presi d’assalto in queste settimane in vista dei mesi caldi, anche il richiamo del turismo en plein air non sembra aver perso il suo fascino. Anzi si può dire che il Covid abbia messo le ali all’intero settore. E le strutture pisane non fanno eccezione, a dimostrazione che anche l’estate 2024 è partita con il piede giusto.
Le voci
Al camping Torre Pendente, un chilometro da piazza dei Miracoli, il lavoro è iniziato con la Pasqua. «Abbiamo già avuto un bel movimento – spiega Marco Signorini – poi ci sono stati i ponti legati al 25 aprile e al 1 maggio e gli stranieri si sono portati avanti anche con prenotazioni in vista dell’estate». Signorini conosce bene il mercato legato alle quattro ruote mobili e alle tende attrezzate. È stato suo padre, Lusiano, nel 1952 ad avere l’intuizione giusta. «Mio babbo – spiega ancora l’imprenditore – capì che bisognava creare un’alternativa a chi all’epoca non riusciva a trovare posto nei pochi alberghi presenti in città e così si mise alla ricerca di un pezzo di terra, dove creò da zero la nostra attività. Eravamo tra i primi dieci in Itala». Il timone del campeggio nel 1994 è passato nella mani di Marco, attualmente aiutato dal figlio Francesco, insomma tre generazioni impegnate nell’accoglienza e in un settore sempre più in espansione. «I clienti non mancano, dopo la pandemia poi le richieste sono aumentare ancora di più – spiega ancora Signorini – Unica nota dolente è la permanenza media del soggiorno che a Pisa è un pochino bassa, ma in fondo rispecchia quella che è la media nazionale e noi dobbiamo adattarsi ai tempi che mutano, senza dimenticare però che il campeggio resta un’alternativa inclusiva e sostenibile, anche a livello di spesa, con vacanze all’aria aperta che facilitano la socializzazione e offrono ambienti protetti per i bambini e i ragazzi».
Litorale
Anche sul litorale i numeri in termini di presenze, in avvio di stagione, non sono male. I camping rappresentano una buona alternativa a case vacanze o alberghi, soprattutto per stranieri che vogliono trascorrere un paio di settimane di relax vicino sulla spiaggia. Il camping village San Michael a Tirrenia ha aperto le porte nei giorni scorsi. La gestione è affidata nelle mani della famiglia Burchi. «La stagione – afferma Alessandro Burchi, presidente di Assocamping Pisa Confesercenti – è partita discretamente, abbiamo già diverse prenotazioni in più rispetto allo scorso anno. Quello che invece non aiuta il settore è l’aumento della tassa di soggiorno a Pisa, quest’anno raddoppiata, senza una minima concertazione con le associazioni di categoria. Un rincaro che potrebbe pesare sulle tasche di molti nostri ospiti, preferendo così località meno costose». Stranieri, ma anche tanti toscani, scelgono i camping del litorale come base di appoggio per le vacanze al mare. Fabio Ferrari, coordinatore interno del Camping Internazionale di Marina in queste settimane sta lavorando sodo per rimettere in moto l’attività in vista dell’estate. «Tante conferme – dice – soprattutto stagionali, ovvero coloro che abitano in provincia e vogliono farsi le vacanze a due passi da casa. Molte famiglie con bambini piccoli che arrivano per il fine settimana e vivono nelle roulotte. E poi ci sono gli stranieri, quelli comunitari che viaggiano sulle quattro ruote. Insomma siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e anche quest’anno la stagione si apre con prospettive interessanti».
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