Attenzione
Ferrero e Sofidel alleate dell’Università di Pisa: quali sono gli obiettivi di questa nuova intesa
Firmato primo accordo nell’ambito del progetto Start Attractor. In arrivo le prime assunzioni all’interno di un ampio piano che vedrà la nascita di una Fondazione
PISA. I primi grandi partener sono Ferrero, il colosso dolciario italiano, e Sofidel spa, azienda lucchese che produce beni pensati all’igiene e al benessere personale. Parliamo di Ateneo pisano, di ricerca e innovazione e di una speciale collaborazione con il mondo delle imprese, ovvero il tessuto vitale della nostra economia.
Ieri mattina, in occasione dell’evento Converging Skills ospitato al Polo Le Benedettine, il primo accordo di interesse con la firma congiunta del rettore Riccardo Zucchi e i rappresentanti delle imprese, mentre sono in corso “negoziati” con altri partner che potranno presto unirsi al gruppo. È iniziata così, ufficialmente, l’attività di Start Attractor, la nuova struttura fortemente voluta dall’Università di Pisa, con la costituzione a breve di una Fondazione, con nuove posizioni operative aperte, per investire sulla valorizzazione delle conoscenze e per promuovere un ecosistema sostenibile per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese. Ma solo, Start Attractor è più di un incubatore: è uno strumento per rendere più efficace la collaborazione con il mondo delle imprese, del lavoro e degli investitori, al quale l’Ateneo pisano sta lavorando da un anno dopo l’annuncio dato durante la scorsa edizione di Converging Skills.
«Il legame tra il mondo produttivo e l’Università di Pisa per noi è essenziale, e lo dimostrano anche i nostri investimenti – ha spiegato il rettore Riccardo Zucchi, poco prima della firma – Fin da subito infatti abbiamo lavorato in questa direzione con attività di sensibilizzazione rivolte all’esterno, ma anche al nostro interno, e i primi importanti frutti si vedono oggi, con questa iniziativa». Durante l’evento Converging Skills di ieri, sono state anche anticipate le attività e l’organizzazione di Start Attractor, il piano di crescita per i prossimi anni (compreso il piano di assunzioni che dovrebbe prevedere inizialmente circa 5 posizioni, in crescita fino a 15 circa) e gli investimenti da parte dell’Università. Ed è stata annunciata la costituzione di un club con piano delle attività e costi di accesso per aziende, start-up, gruppi di ricerca, investitori. «Prevediamo di costituire la Fondazione dopo l’estate e di avviare già dal prossimo gennaio progetti di open innovation ed eventi di incontro bisogno/offerta – ha detto Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e il suo impatto dell’Università di Pisa – dove i bisogni sono espressi dalle grandi aziende, che hanno una visione del mercato migliore rispetto all’Università, e l’offerta di innovazione è fornita dalla ricerca e dalle soluzioni prodotte dall’ecosistema dell’innovazione che ruota attorno all’Università di Pisa».
Ma le novità non finiscono qui. «La possibilità di essere inseriti in una rete importante di contatti è, secondo tutti gli studi internazionali, – ha proseguito Priami – il principale fattore di lancio per le giovani aziende. Da qui l’idea di costituire un club in cui sia possibile l’interazione dei partecipanti in modo informale e quindi la definizione di progetti concreti di crescita condivisa». Ma soprattutto un accordo importante. «Partendo dal punto di vista che non siamo in grado di fare tutto da soli – ha concluso il prorettore Priami – ed in modo particolare quando vogliamo fare innovazione e andare verso il mercato, l’Università di Pisa necessita delle competenze migliori e le aziende che vivono di questo, attraverso accordi, come quello appena stipulato, ci permettono di fare sinergia offrendo uno scambio tra noi e loro per portare avanti obiettivi comuni e valorizzare insieme i nostri risultati».
In sostanza l’Università di Pisa con le aziende coinvolte pianificherà attività di ricerca di medio e lungo periodo il cui scopo finale è quello di avere un impatto con ricadute in termini di benefici per tutti i cittadini.
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