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Pisa, in golena tra abusi e mancati pagamenti: così il Comune vuole recuperare 1,5 milioni

Una veduta aerea di un tratto della Golena d’Arno dove insistono 125 immobili di proprietà comunale (archivio)
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Una veduta aerea di un tratto della Golena d’Arno dove insistono 125 immobili di proprietà comunale (archivio)

I contratti per l’occupazione sono praticamente tutti scaduti e nel tempo sono stati accumulati debiti con l’amministrazione

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PISA. Mancati pagamenti delle indennità di occupazione, abusivismo, contratti scaduti. Da anni. Questa la situazione in Golena d’Arno diventata, sul piano del rispetto delle norme, un po’ il Far West. A quanto pare però il Comune ha deciso di mettere mano alla cosa, insieme agli altri soggetti istituzionali e ai privati coinvolti, per «concordare insieme un percorso comune finalizzato a riportare la legalità sia edilizia sia per la gestione patrimoniale delle varie aree».

I numeri

In tutto sono 125 immobili di proprietà comunale sui quali l’amministrazione ha messo mano a un sostanziale riordino. «La zona della Golena è chiaramente un’area urbanistica con problematiche eterogenee, dove insistono abitazioni residenziali, strutture ricreative, strutture commerciali, rimessaggi per imbarcazioni, il tutto sempre riferito alla normativa urbanistico/edilizia del Parco di San Rossore nonché alle normative di sicurezza relative alle aree a rischio idraulico» la premessa del Comune. Che poi rileva come «ad eccezione di tre situazioni, tra il 2018 e il 2019, sono scaduti i contratti di locazione senza che venisse svolta alcuna attività di proroga o messa a bando degli immobili suddetti». Di fatto si tratta di occupazioni «senza titolo» spiega l’ente, chiamate a pagare «una indennità di occupazione» che non sempre è stata onorata. Gli arretrati, quindi le situazioni di debito da parte degli occupanti nei confronti del Comune, ammontano a circa un milione e mezzo di euro accumulati tra il 2017 e il 2023. «Sono stati effettuati numerosi sopralluoghi – spiega ancora il Comune – Alcuni di questi hanno comportato controlli di natura giudiziaria, con le forze dell’ordine, che hanno portato a quattro sequestri di aree per la sussistenza di lavori edilizi abusivi in corso o situazioni di rischio ambientale».
Il piano d’azione
Adesso si tratta di rimettere in regola le diverse situazioni, intanto con la richiesta «a tutti gli occupanti» di onorare «i pagamenti arretrati» anche tramite rateizzazione degli importi dovuti«al fine di chiudere una questione aperta da anni e per la quale poco era stato fatto» prosegue l’ente. C’è poi la qustione dei condoni. «Gran parte dell’edificato situato in Golena d’Arno – scrive il Comune – è oggetto di richieste di condono da parte degli occupanti. In alcuni casi tali condoni sono stati approvati nelle conferenze dei servizi tenutesi negli anni 2016-2017 con progetti di riqualificazione, ma non hanno potuto essere oggetto di rilascio dei permessi a costruire relativi in quanto i richiedenti risultano privi del titolo di base (contratto)». Anche per questo sarà necessario in tempi rapidi avviare «le procedure amministrative che portino alla stipula di nuovi contratti» nei quali sarà prevista, in caso di mancato pagamento dei debiti pregressi la decadenza del titolo concessorio. Nel frattempo, per le aree già tornate nella disponibilità del Comune (13 in tutto) sarà predisposto un bando per l’assegnazione entro il mese di maggio.

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