Gioco
Pisa, da Ospedale dei Trovatelli a hotel vista Torre: via libera del consiglio. E c’è di mezzo anche Rino Gattuso
Dringoli: «Utilità pubblica evidente, non può permanere lo stato di degrado»
PISA. «L’interesse pubblico è evidente, trattandosi di un intervento su un edificio situato nella zona di maggior pregio della città dove non è ammissibile il permanere di questo stato di degrado», sottolinea l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli. Da Ospedale dei Trovatelli a hotel con vista Torre. Primo passo verso la richiesta di permesso a costruire dopo il voto del consiglio comunale con via libera alla concessione della destinazione d’uso ad attività turistico-ricettiva per (quasi) tutto il complesso di via Santa Maria.
La dichiarazione di interesse pubblico, approvata dal consiglio comunale (con i voti della maggioranza, il no di Diritti in Comune e la non partecipazione del centrosinistra), permette di far applicare le necessarie deroghe al regolamento urbanistico. È così che, come precisa Dringoli, «la destinazione d’uso per attività turistico-ricettive viene estesa all’intero complesso, esclusa la chiesa annessa, e con la destinazione d’uso commerciale conservata invece solo in piccola parte».
Il complesso immobiliare dei Trovatelli era stato venduto nell’aprile del 2019 dall’Azienda ospedaliero universitaria pisana alla Sagabri Srl, società composta in quota parte da Savimag srl, società del Gruppo Madonna, e da Gabriela G.R. srl, riconducibile all’ex calciatore e già allenatore del Pisa, Gennaro Gattuso, al prezzo di 8 milioni di euro. L’immobile si estende su una superficie lorda di circa 5.800 mq, con aree esterne di 1.300 mq e accessi da via Santa Maria, piazza dell’Arcivescovado, via Don Gaetano Boschi e con affaccio su piazza del Duomo. È costituito dall’antico Ospedale dei Trovatelli, dalla Fabbrica delle Balie, dalla Casa Rifugio dei Poveri e dalla “Chiesa di San Giorgio ai Tedeschi” o “dei Tedeschi”, più la presenza di terreni destinati a frutteto e orto.
La fondazione dell’Ospedale dei Trovatelli risale al 1315, quando i soldati pisani, affiancati da soldati teutonici, assoldati dalla Repubblica Pisana, combatterono e vinsero il 29 agosto dello stesso anno la famosa battaglia di Montecatini, combattuta a Monsummano Terme, contro i fiorentini. Con il ritorno a Pisa dei vincitori si decise di erigere una chiesa che prende il nome di “Chiesa di San Giorgio dei Tedeschi, o dei Teutonici”. L’Ospedale dei Trovatelli è confluito poi nell’ospedale di Santa Chiara alla fine del XVII secolo, con la riforma sanitaria del Granduca Pietro Leopoldo. Nella struttura è attestato l’uso della “ruota”, un sistema costituito da un tamburo rotante di legno posto all’esterno dell’edificio davanti a una finestra con una grata, sul quale veniva adagiato il bambino; una volta fatta girare era possibile recuperare il neonato all’interno della struttura.
Per la sua posizione, la sua storia e le sue caratteristiche, il complesso è oggetto da tempo di un cantiere per eseguire una serie di verifiche e saggi chiesti dalla Sovrintendenza. «Tali accertamenti – hanno detto i tecnici comunali – hanno determinato la proposizione di un intervento di rimozione di gran parte delle superfetazioni novecentesche, con ricostruzione di alcuni spazi per attività accessorie a garanzia dell’adeguamento alle norme». Sulla base delle possibilità edificatorie e dei vincoli conseguenti sarà definito il progetto di recupero e trasformazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
